Sicurezza idraulica, Pfas e subsidenza sono le tre tematiche che verranno affrontate stasera ad Agna nell’ambito dell’ultimo tavolo itinerante del Contratto di Fiume Adige Euganeo.

L’incontro si svolgerà alle ore 21 presso la sala consiliare del Comune ed è rivolto a tutti i cittadini. Tra i relatori saranno presenti il Sindaco di Agna Gianluca Piva, il Presidente del Consorzio di bonifica Adige Euganeo Michele Zanato, il Dirigente del Consorzio Giuseppe Gasparetto Stori, la coordinatrice Laura Mosca e la facilitatrice Anna Agostini.

L’area della bassa padovana oltre a temere le rotte fluviali a nord del Bacchiglione, capaci nel 2010 di generare copiosi danni alle zone di Roncajette, Ponte San Nicolò e Bovolenta, è oggi grande oggetto di attenzione da parte delle istituzioni per la questione dell’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche.

Il fenomeno dei Pfas è in continua fase di monitoraggio, in quanto la bassa padovana fruisce delle acque irrigue del Fratta-Frassine e Gorzone. Il Consorzio comunicherà le ultime novità in merito.

Si parlerà poi del fenomeno della subsidenza delle torbe. Ad oggi circa 20.000 ettari del comprensorio consortile padovano (ex paludi prosciugate tra il 1850 ed il 1935) è costituito da torbe superficiali che si dissolvono naturalmente nell’aria, con un abbassamento medio di 2,3 centimetri ogni anno.

Dall’inizio della fase di prosciugamento ad oggi, i suoli sono evaporati sotto forma di anidride carbonica di oltre 3 metri, con il piano campagna sprofondato fino a 4 metri sotto il livello del mare.

Tutto questo ha creato gravissimi problemi all’attività di allontanamento delle acque superficiali  e ha viceversa favorito l’ingresso dell’acqua salata del mare nelle falde delle zone litoranee, con valori fino ai 20 centimetri.