Avviato il percorso per il primo Contratto di Area Umida d’Europa, servirà a tutelare la Laguna di Caorle. Si ispira ai contratti di Fiume e di Foce e vede in prima linea il Consorzio di Bonifica Veneto Orientale.

Il Consorzio di Bonifica Veneto Orientale (con sede a San Donà di Piave, in provincia di Venezia) ha sottoscritto lunedì 4 febbraio, in comune a Concordia Sagittaria (Ve), un documento d’intenti per la realizzazione del Contratto d’area umida che tuteli la Laguna di Caorle.

Tale contratto, inserito nel progetto europeo Weetnet punta, nelle parole del direttore del Consorzio Sergio Grego, “a diventare un’esperienza pilota in Europa”, si tratta infatti del primo caso di Contratto di Area Umida, e ricalca strumenti già esistenti come il Contratto di Fiume e il Contratto di Foce. Il Consorzio, grazie alla sua esperienza, è tra i capofila di questa iniziativa che raccoglie una cinquantina di soggetti tra Regione, comuni di Caorle, Concordia Sagittaria e San Michele al Tagliamento, organizzazioni economiche, associazioni di tutela e promozione territoriale.

Giorgio Piazza, Presidente del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, è un convinto sostenitore di questo metodo: “Credo che il sistema dei contratti d’area possa dimostrarsi vincente per relazionarsi all’ambiente in modo consapevole e sostenibile, perché, coinvolgendo tutti i soggetti interessati, li rende parte attiva nel processo di salvaguardia, recependone le istanze e contemperandole con le esigenze ambientali, evitando così quelle decisioni calate dall’alto che vengono spesso mal digerite dalle comunità locali. Per questo il Consorzio, che ormai da anni ha messo al centro del proprio agire la sostenibilità ambientale (in tal senso abbiamo appena avviato una collaborazione con l’Università di Padova per avviare la sperimentazione di metodi volti a contrastare l’impoverimento e la desertificazione dei terreni agricoli), si sta impegnando al massimo delle proprie possibilità in questo progetto per cui ringrazio comunque la Regione Veneto per la regia, i comuni di Caorle, Concordia Sagittaria e San Michele al Tagliamento, Veneto Agricoltura e tutti gli altri soggetti per l’impegno e la sensibilità dimostrate.

Il gruppo di lavoro dovrà redigere un Piano strategico di medio lungo-termine e un Piano d’azione a breve termine (2-3 anni) finalizzati alla salvaguardia del paesaggio delle aree umide lagunari, alla tutela delle acque, alla mitigazione del rischio idraulico e alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari. Questioni fondamentali sono anche il contrasto al fenomeno dell’interramento della laguna e la riqualificazione dell’area di Falconera. Tutte attività nelle quali il Consorzio è quotidianamente impegnato. “La mia speranza è che da queste azioni si possa innescare un circolo virtuoso che ci permetta di lasciare alle future generazioni un territorio in cui sia ancora bello vivere,” chiosa Piazza.

Alla firma del documento hanno partecipato anche il vice presidente della Regione del Veneto, Gianluca Forcolin, e l’assessore all’Agricoltura e alla Bonifica, Giuseppe Pan, che nell’occasione ha affermato: “Si tratta non solo di proteggere la laguna ma anche far sì che la laguna possa diventare non solo un’attrattiva turistica, ma anche ambientale e allo stesso tempo un’area di opportunità legate a importanti segmenti della pesca.

 

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