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28 GENNAIO 2020

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I GIORNALISTI AMBIENTALI DEL VENETO VISITANO IL CANTIERE DEL BACINO DI LAMINAZIONE DI TRISSINO

A pochi mesi dall’inaugurazione, prevista per l’estate 2020, il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta (sede a San Bonifacio, Vr) ha accolto sabato 25 gennaio 2020 a Trissino (Vi) i giornalisti ambientali di ARGAV, l’Associazione Regionale dei Giornalisti Ambientali e Agroalimentari di Veneto e Trentino Alto Adige, per illustrare l’avanzamento dei lavori della cassa d’espansione sul torrente Agno-Guà che contribuirà a mettere in sicurezza idraulica una vasta area tra la parte occidentale della provincia vicentina, la Bassa Padovana e il Basso Veronese.

Una volta ultimato, il bacino sarà in grado di contenere, all’occorrenza, oltre 2,6 milioni di metri cubi d’acqua che arriveranno a 3,6 milioni con la realizzazione di un secondo bacino a valle. L’opera avrà anche una fondamentale valenza ambientale, in un’area fortemente urbanizzata, grazie alla realizzazione di un parco con oltre 8 mila piante.

SICUREZZA IDRAULICA NEL VERONESE, AL VIA LA REALIZZAZIONE DI DUE SCOLMATORI SUL TORRENTE NOVARE

Il Consorzio di Bonifica Veronese (con sede nel capoluogo scaligero) si farà carico dei lavori per la realizzazione di due scolmatori sul torrente Novare a seguito dei numerosi allagamenti che hanno interessato le campagne e gli abitati del comune di Arbizzano (Vr), dove si sono registrate situazioni di particolare criticità il 1° settembre 2018.

I lavori sono iniziati in questi giorni con la posa di una condotta interrata in località Terminon che devierà le piene del torrente Novare e del Vaio del Ghetto verso il Progno di Negrar, alleggerendone così gli alvei naturali.

Il secondo scolmatore verrà invece realizzato in località Novare, area caratterizzata da numerose abitazioni più volte soggette ad allagamenti. Contestualmente è prevista la risistemazione dell’alveo di pietra del torrente, il posizionamento di una griglia di raccolta e una tubazione che raccolga e confluisca verso il torrente le acque piovane.

Il costo complessivo degli interventi è di quattro milioni e mezzo di euro; il finanziamento è stato disposto dal presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, in qualità di Commissario delegato per gli eccezionali episodi che hanno interessato il territorio regionale nell’autunno del 2018.

 

NELLA FOTO: il corso mediano del torrente Novare, nei pressi di villa Albertini. Si può notare a sinistra come il deposito presenti varie stratificazioni prodotte da eventi di piena significativi succedutisi negli anni. Oltre questo si noti l’erosione dello strato di corazzamento naturale del fiume, aggravatosi con le forti piogge cadute l’1 settembre 2018.

VINCEZI AL MINISTRO BELLANOVA: SERVE UN PIANO NAZIONALE DI MANUTENZIONE DELLA RETE IDRAULICA

“È necessaria un’azione congiunta con la politica per affermare, in sede europea, l’indispensabile funzione dell’irrigazione per le agricolture del Mediterraneo.
Ribadiamo inoltre la necessità di approvare al più presto la Legge sul Consumo del Suolo, ferma da troppo tempo in Parlamento. Insieme dobbiamo puntare ad un Piano nazionale di manutenzione ed infrastrutturazione del territorio per salvaguardarne la bellezza e le ricchezze agroalimentari.” E’ questo l’appello che il presidente nazionale di di Anbi Francesco Vincenzi ha lanciato questa mattina al ministro per le politiche agricole Teresa Bellanova nel corso dell’incontro per la presentazione della Strategia Nazionale Mi.P.A.A.F. per il risparmio idrico, la tutela territoriale, la lotta al dissesto idrogeologico, nel cui ambito sono stati finanziati, nel biennio 2018-2019, 67 progetti, presentati perlopiù da Consorzi di bonifica, per complessivi 629 milioni di euro. All’incontro ha partecipato il sistema veneto della bonifica al completo, inclusi i vertici di Anbi Veneto, e l’assessore regionale alle politiche agricole Giuseppe Pan.

“Quella odierna è una pagina straordinaria – ha aggiunto Vincenzi – , per la quale ringraziamo il Ministro ed il Dicastero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, a testimonianza  della modernità dei Consorzi di bonifica, capaci non solo di dimostrare efficienza operativa, ma di essere adeguati alle nuove sfide lanciate dall’Unione Europea”.

Sempre Vincenzi  ha colto l’occasione per fare un richiamo alla situazione nel sud Italia “Non è accettabile – ha affermato – che siano necessari troppi anni per realizzare opere pubbliche. Dobbiamo lavorare per ridurre il gap infrastrutturale fra regioni, con quelle del Sud, che continuano a pagare decenni di errate politiche: la valorizzazione del territorio è un fondamentale asset per lo sviluppo economico ed occupazionale. Da anni manca, però, una strategia complessiva sul modello di sviluppo più congeniale all’Italia”.

 

CONSORZIO DI BONIFICA ACQUE RISORGIVE, AL VIA I LAVORI PER LA NUOVA SEDE A NOALE (VE)

Hanno preso il via lo scorso dicembre, con la demolizione di alcuni vecchi edifici, i lavori per la realizzazione della nuova sede del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive che sorgerà a Noale (Ve) nell’area dell’ex Consorzio agrario in via G.B. Rossi.

Nella nuova sede si trasferiranno gli uffici e i circa 70 dipendenti oggi distribuiti tra Mestre-Venezia (sede centrale) e il comune veneziano di Mirano; la convenzione siglata tra Consorzio e Amministrazione Comunale prevede inoltre alla realizzazione di una sala polifunzionale da 200 posti a sedere che potrà essere utilizzata gratuitamente anche dal Comune.

Tra i motivi per cui è stato scelta la città di Noale figura la posizione centrale rispetto al comprensorio consortile che si estende tra le province di Venezia, Padova e Treviso. Il completamento dei lavori è previsto per la fine del 2022.

 

BUONE FESTE !

Gli uffici di Anbi Veneto resteranno chiusi per le festività dal Santo Natale e riapriranno il 7 gennaio 2020.

A tutti, lo staff di Anbi Veneto porge i migliori auguri di Buone Feste!

ELEZIONI CONSORZIALI 2019: DOMENICA SI VOTA PER IL RINNOVO DELLE ASSEMBLEE DEI CONSORZI DI BONIFICA DEL VENETO

Oltre 1,5 milioni di cittadini Veneti sono chiamati domenica 15 dicembre alle urne per il rinnovo delle Assemblee dei 10 Consorzi di Bonifica regionali: Acque Risorgive, Adige Euganeo, Adige Po, Alta Pianura Veneta, Bacchiglione, Brenta, Delta del Po, Piave, Veneto Orientale e Veronese.

Sono oltre 320 i candidati che si presenteranno agli elettori, suddivisi su una cinquantina di liste, per le tre fasce di contribuenza previste per legge.
I seggi saranno aperti dalle 8.00 alle 20.00.

Nei siti dei rispettivi consorzi tutte le informazioni necessarie: liste, candidati, seggi ecc…

I cinque anni passati sono stati ricchi di soddisfazioni per il sistema veneto della bonifica sempre più apprezzato, dai cittadini e dalle altre istituzioni, per la professionalità, la competenza e l’efficacia dimostrate nell’affrontare le tematiche inerenti alla sicurezza idrogeologica e gestione della risorsa irrigua. Al di là delle specificità di ciascun comprensorio, nei prossimi anni, i Consorzi di Bonifica si troveranno ad affrontare sempre più tematiche ambientali legate ai mutamenti climatici. Le basi poste in questi cinque anni rappresentano un buon viatico per il futuro.

ELEZIONI CONSORTILI, PUBBLICATI SUI QUOTIDIANI REGIONALI I SEGGI CONSORZIO PER CONSORZIO

Ai sensi di legge, da oggi, fino a giovedì, sui quotidiani Il Gazzettino, Corriere del Veneto, L’Arena di Verona e il Giornale di Vicenza sono pubblicati, Consorzio per Consorzio, gli elenchi dei seggi dove gli aventi diritto potranno votare, il 15 dicembre, per il rinnovo delle assemblee dei Consorzi di Bonifica.

 

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PRECIPITAZIONI, NOVEMBRE RECORD, CONSORZI VENETI SEMPRE VIGILI. GARGANO: “SERVE LEGGE NAZIONALE SU CONSUMO DEL SUOLO”

Gli eventi di questi giorni ci ricordano per l’ennesima volta che una priorità del Paese è l’approvazione della legge del consumo del suolo e che bisogna mettere mano a un piano nazionale di manutenzione perché non possiamo più ragionare in ottica di emergenza ma lavorare costantemente per la prevenzione. I consorzi di bonifica non possono essere lasciati soli in questa sfida per la sicurezza” ad affermarlo è il direttore generale di Anbi Massimo Gargano ai margini dell’incontro tenutosi a Venezia con i presidenti e i direttori dei Consorzi veneti, tenutosi venerdì 22 novembre presso la sede di Anbi Veneto.

I Consorzi di Bonifica del Veneto stanno affrontando un mese di novembre caratterizzato da un indice di piovosità ben al di sopra della media del periodo – ha spiegato il presidente di Anbi Veneto Giuseppe Romano, citando i dati pubblicati da Arpav -. Nella decade tra l’11 e il 20 novembre si è verificata una perturbazione eccezionale che anche a causa del forte scirocco ha causato notevoli danni nella fascia costiera. La situazione meteo appare incerta e il livello di attenzione rimane alto“.

Arpav, ha spiegato Romano, ha evidenziato come tra l’1 e il 19 novembre in alcune aree della Regione i valori pluviometrici siano stati superiori ai valori che mediamente si raggiungono nell’arco dell’intera stagione, che solitamente risulta essere la più piovosa dell’anno. A Fossalta di Portogruaro (Ve) nelle prime due decadi del mese si sono registrati oltre 300 mm di pioggia, valore più alto degli ultimi 25 anni. In generale, nel Veneto Orientale, si sono verificati i problemi più gravi dell’entroterra veneto, il forte vento dall’Adriatico ha infatti impedito il deflusso a mare dei fiumi che di conseguenza non sono stati in grado di accogliere a pieno l’acqua delle rogge; ne sono derivati allagamenti che hanno impegnato duramente gli uomini del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale e della Protezione Civile.

Sempre secondo Arpav, complessivamente in tutta la Regione, nelle prime due decadi del mese, sono caduti dai 200 ai 350 mm sulle zone pedemontane e sulla pianura nord-orientale e dai 350 ai 600 mm su gran parte delle zone montane con punte massime di 630-710 mm nel Bellunese.

L’attento e costante lavoro di prevenzione e la capacità di gestire le criticità meteorologiche del personale dei Consorzi di Bonifica ha ridotto al minimo le situazioni di disagio nell’entroterra Veneto dove, fermo restando le già citate criticità nel Veneto Orientale, non si sono verificati allagamenti se non in alcune, circoscritte, aree agricole nella bassa Veronese, prive comunque di abitazioni. Le città e i centri abitati anche minori sono rimasti al sicuro grazie alla presenza di bacini di laminazione, all’utilizzo di idrovore e alla capacità ricettiva dei canali di bonifica che i Consorzi hanno svuotato nei giorni precedenti alle forti piogge.

Nell’ottica di uscire da un approccio emergenziale e lavorare costantemente per prevenire i danni causati da violenti fenomeni meteorici, i Consorzi di Bonifica, cui spetta la gestione della rete idrica minore, hanno messo a punto una macchina operativa sempre più efficiente grazie alla competenza dei 1.500 dipendenti che operano su 27mila chilometri di canali, con 400 idrovore, oltre 1.000 pompe, per una capacità di sollevamento complessiva di 1.577.709 litri d’acqua al secondo.

Senza l’esperienza e la dedizione dei nostri 1.500 operai e tecnici, che per questo vanno ringraziati ogni giorno, il nostro territorio sarebbe molto meno sicuro – spiega Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto – Va evidenziato comunque anche un altro aspetto – continua – sta cominciando a dare i frutti l’opera di sensibilizzazione che i Consorzi svolgono verso le amministrazioni comunali per l’adozione di un Piano Acque, con il quale, in collaborazione con i Consorzi stessi, si individuano le criticità delle reti comunali e private e vengono approntate le misure necessarie per evitare allagamenti nelle reti urbane causati da condutture non più adeguate ai nuovi abitati. L’introduzione del principio di “invarianza idraulica” nei piani d’intervento urbani, adottato per legge dalla Regione del Veneto – prima in Italia – e recepito dai Consorzi di Bonifica, ha poi comportato la realizzazione di casse d’espansione in prossimità dei nuovi edifici e quartieri rispondendo alle necessità idrauliche degli abitati”.

Tra il 2010 e il 2017 i Consorzi di Bonifica del Veneto hanno realizzato 420 opere per la sicurezza idraulica per 201 milioni di euro investendo proprie risorse per 21 milioni di euro (su 170 cantieri) e per 180 milioni di euro provenienti da Regione Veneto – Legge Speciale per Venezia Fondi POR – FSC (250 cantieri)

Lo sguardo è sempre rivolto al cielo e soprattutto ai sofisticati sistemi di allerta meteo, ma vi è la consapevolezza che nonostante la grande quantità di pioggia caduta sul territorio tra qualche mese il Veneto potrebbe trovarsi in situazione di siccità. Oltre l’80% dell’acqua che cade nel terreno va infatti a mare, un patrimonio per l’agricoltura che ogni anno, in mancanza di sistemi di immagazzinamento, va disperso.

Un momento della conferenza stampa tenutasi presso la sede di Anbi Veneto venerdì 22 novembre alla quale hanno partecipato il Direttore generale di Anbi Massimo Gargano e i presidenti dei Consorzi di Bonifica del Veneto.

RIQUALIFICAZIONE DELLA RETE IRRIGUA TRA LE PROVINCE DI PADOVA, VICENZA E VERONA. I CONSORZI INCONTRANO LE ISTITUZIONI

Ammontano a oltre 70 milioni di euro gli interventi che i Consorzi di Bonifica Alta Pianura Veneta, Adige Euganeo e L.E.B. stanno avviando nell’area di confine tra le province di Vicenza, Padova e Verona per efficientare, ammodernare e ampliare la rete irrigua; ulteriori interventi per 340 milioni sono stati predisposti dal Consorzio Alta Pianura Veneta e sono in attesa di essere finanziati.

Si tratta di investimenti fondamentali in ottica di efficientamento dell’utilizzo d’acqua irrigua pulita proveniente dall’Adige attraverso il canale Leb: i nuovi impianti a pressione permetteranno infatti di risparmiare il 50% di risorsa idrica rispetto agli attuali sistemi a scorrimento.

Progettualità, investimenti e cantieri verranno illustrati ai rappresentanti delle amministrazioni comunali e delle organizzazioni agricole dei territori interessati, nonché agli organi di stampa, nel corso di un incontro promosso dai tre consorzi di Bonifica in collaborazione con Anbi Veneto e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione del Veneto, venerdì 15 novembre 2019, dalle ore 11:00, a Lonigo (VI), presso Villa San Fermo.

Sono previsti gli interventi: Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto; Silvio Parise, presidente del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta; Michele Zanato, presidente del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo; Moreno Cavazza, presidente del Consorzio di Bonifica L.E.B.; Giuseppe Pan, assessore all’Agricoltura, Regione del Veneto.

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