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ANBI VENETO: UFFICI APERTI IN MODALITÀ LAVORO AGILE – FINO AL 3 APRILE (SALVO PROLUNGAMENTO DELLE MISURE URGENTI)

In ottemperanza alle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica COVID-19, da venerdì 13 marzo fino al 3 aprile 2020 (salvo perdurare dell’emergenza), il personale di Anbi Veneto è operativo da casa, nei consueti orari d’ufficio, in modalità “lavoro agile”.

Per ogni evenienza i riferimenti rimangono:

segreteria@anbiveneto.it

comunicazione@anbiveneto.it

centrostudi@anbiveneto.it

SENZA PIOGGIA AGRICOLTURA IN DIFFICOLTA’, SERVE UN PIANO PLURIENNALE PER INTERVENTI IRRIGUI

Anche in questo momento di grave emergenza sanitaria i Consorzi di Bonifica sono all’opera grazie a squadre di pronto intervento attive in tutto il territorio, impegnate a mantenere i servizi essenziali soprattutto a servizio della filiera agricola a cui fa capo il comparto alimentare. Purtroppo questo inizio d’anno, come accadde nel 2017, è stato caratterizzato da poche precipitazioni: a pochi giorni dall’inizio della stagione irrigua siamo già in emergenza idrica”. Ad affermarlo è il direttore di Anbi Veneto, Andrea Crestani, che a due settimane dal 15 aprile, data che segna in Veneto l’inizio della stagione irrigua, traccia una panoramica sulla situazione delle campagne dal punto di vista della risorsa idrica. “Lo scenario che sta emergendo dall’Osservatorio della risorsa idrica delle Alpi Orientali – spiega Crestani – per il momento è di criticità bassa; tuttavia, a fronte di un livello d’acqua invasata nei bacini montani al di sopra della media, in pianura, i fiumi registrano portate al limite del deflusso vitale e le campagne sono in stato siccitoso per la mancanza di piogge.”

Lo scorso 15 marzo – continua Crestani – si sono aperte le paratoie del canale LEB (la principale opera irrigua del Veneto, che attraversa le province di Verona, Vicenza e Padova trasportando acqua irrigua dell’Adige fino al Bacchiglione e irrigando anche parte della provincia di Venezia) e si sta dunque impinguando la vasta rete dei canali irrigui collegati, ma se nei prossimi giorni non pioverà non avremo i fiumi sufficientemente pieni per garantire le derivazioni al momento delle semine, e a quel punto il rischio è che si passi da una criticità bassa a una criticità media a un livello di criticità maggiore”.

Crestani ritorna sull’importanza di un piano pluriennale strategico d’investimenti per le opere irrigue. “La situazione attuale ci ricorda quanto siano importanti gli investimenti per rendere più efficiente la rete irrigua e fronteggiare al meglio i cambiamenti climatici. In Veneto abbiamo 15mila km di canali irrigui che servono oltre 600mila ettari di campagne. La maggior parte dell’irrigazione avviene a scorrimento, un sistema che non permette l’efficientamento della risorsa. I Consorzi della regione sono pertanto impegnati in un ampio piano di riconversione verso sistemi di irrigazione pluvirrigui che comportano un risparmio anche del 50% dell’acqua.”

Una riconversione importante ma anche onerosa. “I Consorzi di Bonifica del Veneto nel 2018 sono riusciti ad attrarre oltre 150 milioni di euro in finanziamenti statali per l’efficientamento irriguo. Però queste risorse non bastano è per questo che l’Anbi nazionale sta presentando al Governo un piano di investimenti strutturato e pluriennale. In questi giorni siamo giustamente tutti concentrati sulla crisi sanitaria dovuta al Coronavirus ma ricordiamoci che investire nell’irrigazione significa investire nell’agricoltura e mai come oggi è evidente quanto sia importante avere una filiera agroalimentare solida ed efficiente.”

SICCITÀ, GELATE IMPROVVISE ED EMERGENZA CORONAVIRUS: I CONSORZI DI BONIFICA IMPEGNATI SU PIÙ FRONTI IN PREVISIONE DELL’APERTURA DELLA STAGIONE IRRIGUA

La mancanza di piogge e le temperature più alte rispetto alla media stagionale sono le cause di una crisi idrica alla quale – in un Veneto alle prese come il resto del Paese con l’emergenza Coronavirus – si è aggiunta in questi ultimissimi giorni un altro fattore di rischio: l’improvviso abbassamento delle temperature, anche sotto zero, che mette a rischio le colture e minaccia in particolar modo il pesco e le piante del kiwi, ora in fioritura.

L’emergenza gelo non coglie impreparati però i Consorzi di Bonifica del Veneto; in molti, infatti, stanno mettendo in pressione i propri impianti per l’irrigazione antibrina che permette di rivestire con un sottile strato di ghiaccio le piante stabilizzando la temperatura a 0 gradi ed evitando escursioni termiche dannose.

Il Consorzio di Bonifica Piave (che ha sede a Montebelluna e serve il trevigiano), a tal proposito metterà in pressione entro domenica tutti gli impianti pluvirrigui del comprensorio ma “alcuni sono già entrati in funzione nelle aziende agricole di Maser, Riese PioX, Castello di Godego, Loria, Altivole, Venegazzù e Falzè di Trevignano” ha spiegato il presidente Amedeo Gerolimetto.

Impianti irrigui sono in funzione anche nelle zone di Rosolina e Chioggia (Consorzio Delta del Po) e nel comune rodigino di Lusia (Consorzio Adige Po), per sopperire alle necessità di alcune aziende privateCiò che però desta maggiore attenzione nel Polesine è il fronte siccità, con il calo di portata dell’Adige – che a Boara Pisani registra un -3,25, distante comunque dal -3,52 oltre il quale si innesca la risalita del cuneo salino, e del Po, che registra una portata di 1080 m³/sec a Pontelagoscuro, un po’ sotto la media del periodo.

Nella vasta zona servita dal canale LEB (Lessioni Euganeo Berico), che attraversa 103 comuni tra Verona, Vicenza e Padova, si sta provvedendo – dopo l’apertura del LEB avvenuta domenica 15 marzo – all’impinguamento della rete dei canali consortili nei comprensori interessati: Alta Pianura Veneta (sede a Cologna Veneta), Adige Euganeo (sede a Este) e Bacchiglione (sede a Padova). In particolare tre piccoli impianti d’irrigazione antibrina sono entrati in funzione nella bassa padovana – comprensorio Adige Euganeo – dove le temperature nella notte tra il 23 e il 24 marzo hanno toccato per alcune ore i 4 gradi sotto zero. Anche il Consorzio Bacchiglione e il comprensorio Acque Risorgive (sede a Mestre) hanno messo in pressione alcuni impianti per richieste specifiche e stanno procedendo all’impinguamento della rete scolante.

Impianti a pressione sono entrati in funzione nel Comprensorio del Brenta (sede a Cittadella) nei comuni di Rossano, Loria (località Ramon e Castione), Cassola, Romano d’Ezzelino (località Sacro Cuore) e Bassano. Il Consorzio di Bonifica deve fare i conti in questi giorni con i rallentamenti di alcune aziende fornitrici causati dall’applicazione delle disposizioni anti-Coronavirus. La chiusura di alcuni magazzini impedisce infatti l’approvvigionamento di materiale inerme per la manutenzione dei canali che dovranno così riaprire con portate ridotte. Il personale avventizio del Consorzio è comunque regolarmente al lavoro, in tutta sicurezza, e sta proseguendo con la tabella di marcia.

Dal Consorzio Veneto Orientale (sede a San Donà di Piave) fanno sapere che a causa del prolungato periodo siccitoso e delle alte temperatura le campagne potrebbero necessitare di irrigazione già dai primi di aprile. Infine, il Consorzio Veronese (sede a Verona), sta operando, pur con le difficoltà legate al Coronavirus, per iniziare la stagione irrigua il 15 aprile.

CONSORZIO DI BONIFICA PIAVE, UNA CASSA DI ESPANSIONE PER LA SICUREZZA IDRAULICA DI ASOLO

Si è concluso in questi giorni l’iter burocratico che consentirà al Consorzio di Bonifica Piave – nella foto la sede a Montebelluna (Tv) – di realizzare una cassa di espansione a sud del comune di Asolo (Tv) per mettere in sicurezza idraulica la località di Sant’Apollinare, un’area a grande rischio esondazioni dove in più circostanze si sono verificati allagamenti e danni ad abitazioni.  L’ultimo passaggio prima dell’appalto dei lavori è l’esame in Consiglio Comunale, mentre la Regione del Veneto ha già garantito 300mila euro necessari per la realizzazione dell’opera. 

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IL CANALE LEB APRE LE PARATOIE E INAUGURA LA STAGIONE DELLE IRRIGAZIONI

Il canale LEB, Lessinio Euganeo Berico ha aperto le paratoie il 15 marzo scorso avviando di fatto la stagione irrigua in un periodo caratterizzato, dal punto di vista meteorologico, da scarsità di pioggia e da temperature più alte rispetto alla media della stagione.

Il canale, gestito dall’omonimo Consorzio, definito di 2° grado per il fato di occuparsi esclusivamente di un’opera anziché di un comprensorio di bonifica, preleva acqua pulita dal fiume Adige a Belfiore (Vr) e, articolandosi per 70 km, serve 350 mila ettari di terreno, su 103 comuni divisi tra le province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia. Di fatto il canale LEB è la principale opera irrigua del Veneto: attraverso i canali collegati le sue acque irrigano anche le campagne della Riviera del Brenta e di Chioggia.

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MAGGIORE EFFICIENZA ENERGETICA, ANTISISMICA E FUNZIONALE: IL LEB HA RINNOVATO LA SUA SEDE

Dopo la sede virtuale, con il nuovo sito web online da febbraio, il consorzio di Bonifica LEB ha rinnovato anche la sede fisica.  Sono infatti giunti ad ultimazione i lavori di ristrutturazione degli uffici del Consorzio di Secondo Grado Lessinio Euganeo Berico situati a Cologna Veneta (Vr) , oggetto in queste ultime settimane di importanti interventi di riqualificazione energetica, antisismica e funzionale, che hanno conferito una nuova veste all’edificio che dal 1998 ospita il LEB.

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MONTEGROTTO TERME, COLLABORAZIONE TRA COMUNE E CONSORZIO: APPROVATO IL PIANO DELLE ACQUE

Il Consiglio Comunale di Montegrotto Terme ha approvato a fine febbraio il Piano delle Acque, realizzato in collaborazione con il Consorzio di bonifica Bacchiglione (con sede a Padova).

Partendo dall’analisi della situazione idraulica del territorio, spesso interessato da allagamenti, è stato stilato un elenco degli interventi necessari per la messa in sicurezza e la mitigazione idraulica, definendo un ordine di priorità da affrontare sulla base dei finanziamenti a disposizione.  (altro…)

I CONSORZI DI BONIFICA RAFFORZANO I SERVIZI TELEMATICI E IL PRESIDIO DEI TERRITORIO NEL RISPETTO DELLE NORME VIGGENTI

La complessa situazione generata dalla diffusione del coronavirus Covid-19 ed i recenti provvedimenti assunti dal Governo per il contrasto, nonché il contenimento del virus, vedono anche i Consorzi di bonifica ed irrigazione farsi carico delle proprie responsabilità, incentivando forme alternative di comunicazione con gli utenti quali numeri verdi, e-mail, social.  (altro…)

COLLETTORE PADANO POLESANO: AVVIATA LA PROCEDURA D’APPALTO PER LA RICONVERSIONE AD USO IRRIGUO

Il Consorzio di Bonifica Delta del Po (sede a Taglio di Po, Rovigo) ha avviato in questi giorni le procedure per appaltare i lavori necessari a riconvertire, nel territorio comunale di Porto Viro, l’alveo del Collettore Padano Polesano in un bacino per l’accumulo di acque dolci, una riqualificazione motivata dalla necessità di invasare risorsa idrica in previsione di periodi siccitosi sempre più da lunghi. (altro…)

SOTTO IL SEGNO DEI PESCI: IL CONSORZIO DI BONIFICA PIAVE E LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DI PESCA IN DIFESA DEL “MARSONE”

Il Consorzio di Bonifica Piave (sede a Montebelluna- TV) ha avviato il programma stagionale delle asciutte all’insegna della massima attenzione possibile per la fauna ittica inevitabilmente interessata dal consueto periodo di pulizia dei canali che precede l’apertura della stagione irrigua.

Grazie alla collaborazione con la FIPSAS della provincia di Treviso e alle associazioni di pesca “ASD dell’Amo d’Oro” e “APS Riese Pio X” quest’anno si mira a salvare, oltre alle trote, anche gli scazzoni, meglio conosciuti con il nome dialettale “marsoni”, pesci che a causa delle piccole dimensioni rimanevano nelle buche e poi morivano di asfissia quando le pozze si asciugavano o finivano mangiati dagli uccelli.

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