Notizie

Home > Notizie

RIQUALIFICAZIONE DELLA RETE IRRIGUA TRA LE PROVINCE DI PADOVA, VICENZA E VERONA. I CONSORZI INCONTRANO LE ISTITUZIONI

Ammontano a oltre 70 milioni di euro gli interventi che i Consorzi di Bonifica Alta Pianura Veneta, Adige Euganeo e L.E.B. stanno avviando nell’area di confine tra le province di Vicenza, Padova e Verona per efficientare, ammodernare e ampliare la rete irrigua; ulteriori interventi per 340 milioni sono stati predisposti dal Consorzio Alta Pianura Veneta e sono in attesa di essere finanziati.

Si tratta di investimenti fondamentali in ottica di efficientamento dell’utilizzo d’acqua irrigua pulita proveniente dall’Adige attraverso il canale Leb: i nuovi impianti a pressione permetteranno infatti di risparmiare il 50% di risorsa idrica rispetto agli attuali sistemi a scorrimento.

Progettualità, investimenti e cantieri verranno illustrati ai rappresentanti delle amministrazioni comunali e delle organizzazioni agricole dei territori interessati, nonché agli organi di stampa, nel corso di un incontro promosso dai tre consorzi di Bonifica in collaborazione con Anbi Veneto e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione del Veneto, venerdì 15 novembre 2019, dalle ore 11:00, a Lonigo (VI), presso Villa San Fermo.

Sono previsti gli interventi: Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto; Silvio Parise, presidente del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta; Michele Zanato, presidente del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo; Moreno Cavazza, presidente del Consorzio di Bonifica L.E.B.; Giuseppe Pan, assessore all’Agricoltura, Regione del Veneto.

POLESINE: SUBISDENZA, CUNEO SALINO, COSTO ENERGETICO, L’APPELLO DEI CONSORZI AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA DELLA CAMERA

Il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, l’on. Filippo Gallinella, ha incontrato lunedì 4 novembre 2019, a Porto Tolle (Ro), sul Delta del Po, i rappresentanti della bonifica del Polesine e i vertici di Anbi.

“Lo Stato deve essere presente, perché se qui arriva l’acqua salata non si coltiva più e si perde sicuramente un patrimonio importante del nostro Paese.” Ad affermarlo è il presidente della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, Filippo Marinella, ai margini del sopralluogo sul Delta del Po tenutosi lo scorso 4 novembre; una visita tecnica nel corso dellal quale l’on. Gallinella ha potuto osservare in prima persona i danni causati dalla subsidenza (l’abbassamento del suolo, fino a 4 metri, causato dall’indiscriminato prelievo di gas metano tra gli anni ’30 e ’60 del secolo scorso) e apprendere dai rappresentanti dei consorzi di bonifica Adige Po e Delta del Po le problematiche che da tali danni sono state ingenerate: in primis, risalita dell’acqua salata nel Po e nei canali d’irrigazione e alto costo energetico per mantenere in funzione le idrovore.

“Il Delta del Po – ha affermato – è un habitat straordinario, che necessita di costante manutenzione da parte dell’uomo soprattutto per le conseguenze indotte dalla subsidenza, per contrastare la quale sono stato primo firmatario dell’emendamento approvato alla Legge di Bilancio 2018, finalizzato a ripristinare appositi fondi per lenire i danni del fenomeno. Per questo, ringrazio i Consorzi di bonifica per l’opportunità di visionare in prima persona le conseguenze di un processo che, iniziato decenni fa, ha oggi rallentato, ma non ancora esaurito un incedere, che tanti problemi crea all’assetto idrogeologico.

L’incontro organizzato dai Consorzi di Bonifica Adige Po e Delta del Po, in collaborazione con Anbi, tramite Anbi Veneto, dà continuità al lavoro di sensibilizzazione che il sistema veneto della Bonifica sta operando nei confronti delle Istituzioni nazionali sull’importanza della gestione delle acque ai fini della sicurezza idraulica, dell’irrigazione e della salvaguardia ambientale. Tale percorso aveva visto l’anno scorso nello stesso periodo, sempre sul Delta del Po, la visita del presidente della Commissione Agricoltura del Senato Giampaolo Vallardi.

Ad accogliere il presidente Gallinella sono stati i presidenti dei due Consorzi – Adriano Tugnolo (Delta del Po) e Mauro Visentin (Adige Po) – accompagnati da Giancarlo Mantovani, che di entrambi i consorzi è il direttore, dal direttore di Anbi Veneto Andrea Crestani e dai vertici nazionali di Anbi, il presidente Francesco Vincenzi e il direttore generale Massimo Gargano.

Guarda il servizio di Anbi Veneto su YouTube

Clicca sull’immagine e guarda il servizio di Anbi Veneto su YouTube

Il Delta del Po, terra di bonifica

La scelta del Delta del Po, quale area di grande valore simbolico per la bonifica, è dettata da diversi aspetti.

Il Delta del Po è innanzitutto un territorio completamente riscattato dall’acqua. Attraverso la bonifica, questa zona paludosa, improduttiva e malarica fino ai primi del ‘900, è oggi salubre e fertile grazie al lavoro di regimentazione delle acque e alla realizzazione di dighe che permettono ad un territorio che in certi punti è oltre i 4 metri sotto il livello del mare di rimanere asciutto. I consorzi di Bonifica del Polesine si trovano inoltre a dover affrontare una problematica sconosciuta in altri territori: la subsidenza, ovvero l’abbassamento del suolo causato dall’indiscriminato prelievo di gas metano tra gli anni ’30 e ’60 del secolo scorso. Altro tema sempre attuale è la risalita dell’acqua marina nei fiumi, con conseguente salinizzazione delle campagne, causata dalla diminuzione delle portate d’acqua dolce causate dalla diminuzione delle piogge sempre più attuali in un contesto generale di mutamenti climatici.

A completare ulteriormente il quadro è l’elevato costo dell’energia elettrica che i due consorzi del Polesine sono costretti a sostenere per mantenere attive tutto l’anno le idrovore. Il solo consorzio Delta del Po spende all’anno oltre 2 milioni di euro di “bolletta” ed è dunque equiparabile a un’industria energivora con la fondamentale differenza che nel suo caso la corrente elettrica non serve a produrre beni, e quindi fatturato, ma a mantenere sicurezza il territorio e i suoi abitanti.

“Un grande problema del delta del fiume Po, accentuato dalla crisi climatica, è la risalita del cuneo salino che, contaminando le falde, le rende inservibili sia per la potabilizzazione che per l’irrigazione. Per questo organizzeremo un evento finalizzato a sollecitare la realizzazione di barriere antisale, coinvolgendo l’Autorità di Bacino del Fiume Po”: ad annunciarlo è Francesco Vincenzi, Presidente ANBI, promotrice della visita, che il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Filippo Gallinella, ha reso alle valli in provincia di Rovigo. “Ancora una volta – prosegue il Presidente di ANBI – i Consorzi di bonifica confermano così il ruolo centrale a servizio di un territorio affascinante, ma idraulicamente difficile da gestire come il Polesine.”

“L’abbassamento dei territori del Polesine e del Delta Padano ha causato un grave dissesto idraulico e idrogeologico, nonché ripercussioni sull’economia e la vita sociale dell’area – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Il sistema di bonifica è attualmente costituito da un numero importante di impianti idrovori: 201 nel solo rodigino, cui aggiungere i 170 nel ferrarese e 144 impianti nel ravennate.”

La subsidenza – conclude Giancarlo Mantovani, Direttore dei Consorzi di bonifica Adige Po e Delta del Po – costa annualmente un aggravio di circa 5 milioni di euro a carico dei consorziati polesani. Essendo un fenomeno indotto da scelte estranee agli interessi del territorio, chiediamo che le bollette dei Consorzi di bonifica locali vengano quantomeno sgravate dei cosiddetti oneri di sistema, che ammontano indicativamente al 20% dell’importo.”

La visita all’isola sommersa

Per illustrare al meglio gli effetti della subsidenza, il presidente Gallinella è stato accompagnato, con un’imbarcazione da laguna, nel Po di Pila (il ramo principale della foce), in quella che fu l’isola della Batteria. Qui, nel dopoguerra, sorgeva un piccolo abitato; una mareggiata, negli anni ’70, ha distrutto gli argini e inondato la campagna sommergendo ogni edificio compresa la piccola idrovora che serviva questo lembo di terra; il progressivo abbassamento della campagna causato dalla subsidenza ha scoraggiato il recupero dell’isola che ora appare come uno specchio d’acqua da cui emergono, spettrali, i ruderi delle vecchie abitazioni.

“Nell’isola sommersa della Batteria abbiamo visto ciò che rimane di un’idrovora – ha detto l’on. Gallinella – una struttura che oggi risulta del tutto sopraffatta da quelle stesse acque che avrebbe dovuto sollevare e restituire al mare per mantenere asciutta l’isola. Questa immagine è sicuramente uno dei ricordi che porterò con me di questa visita”.

Ufficio stampa Anbi Veneto | Mauro Poletto | t. 041 716 533 | comunicazione@anbiveneto.it

MECCANIZZAZIONE PER LA GESTIONE DEI CORSI D’ACQUA, UN EVENTO VENETO AGRICOLTURA E CONSORZIO ACQUE RISORGIVE

Il Consorzio Acque Risorgive (con sede a Mestre) ha organizzato con l’agenzia regionale Veneto Agricoltura mercoledì 23 ottobre presso l’azienda agricola dimostrativa “Diana” di Bonisiolo a Mogliano Veneto (Tv) una giornata dedicata alla Meccanizzazione per la gestione di corsi d’acqua in aree rurali.

L’iniziativa, alla quale ha partecipato anche Anbi Veneto, è stata occasione per gli addetti ai lavori, e non solo, di vedere in azione le più moderne macchine e attrezzature necessarie ad una gestione ecologicamente compatibile della vegetazione lungo le rive. Le motivazioni alla base dell’incontro sono fornite dall’attualità: il verificarsi sempre più frequente di eventi climatici estremi (precipitazioni di forte intensità, periodi di caldo e siccità prolungati) ha posto all’attenzione del mondo agricolo (e non solo) il tema della gestione della rete idraulica. La manutenzione dei corsi d’acqua, finalizzata alla conservazione dell’efficienza idraulica, del drenaggio dei terreni e del deflusso delle portate di piena, va svolta facendo attenzione all’efficienza dell’ecosistema agrario, anche attraverso il mantenimento e sviluppo di una vegetazione erbacea e arbustiva lungo le rive sia dei corsi d’acqua consortili sia di quelli aziendali.

Quasi un centinaio le persone intervenute, con una folta presenza di agronomi libero professionisti. Presenti anche tecnici e rappresentanti di numerose istituzioni tra i quali il direttore di Anbi Veneto, Andrea Crestani, il presidente del Consorzio di bonifica Acque Risorgive, Francesco Cazzaro e i vertici di Veneto Agricoltura, presenti inoltre rappresentanti dei consorzi di bonifica Piave, Veneto orientale, Veronese, Delta del Po, Renana e Burana.

La giornata è stata suddivisa in due momenti. Al mattino, lungo il canale Carmason si è potuto assistere alla dimostrazione dinamica di macchine per la gestione delle siepi e, lungo il fiume Zero, alla dimostrazione di macchine e attrezzature per la manutenzione della riva.

Nel pomeriggio si è poi svolta la visita guidata all’area di infiltrazione forestale “Nicolas” e alle rive del fiume Zero. Hanno partecipato numerosi i tecnici, interessati a conoscere la genesi dell’impianto e i risultati fino ad oggi conseguiti.

RICONVERSIONE IRRIGUA, IL CONSORZIO DI BONIFICA PIAVE INCONTRA I CITTADINI

Il Consorzio di Bonifica Piave (con sede a Montebelluna – Tv) ha organizzato venerdì 25 ottobre presso il Palazzetto dello Sport di Arcade (tv) un incontro pubblico per la presentazione del Programma Nazionale Sviluppo Rurale 2014-2020 – Riconversione irrigua nei comuni di Nervesa e Arcade. All’iniziativa hanno partecipato i proprietari agricoli e i sindaci dei comuni coinvolti nel progetto.

Con l’iniziativa ha preso il via un ciclo di incontri di informazione rivolti ai proprietari interessati dai progetti di riconversione irrigua in diversi comuni della provincia di Treviso: oltre a Nervesa e Arcade infatti, il consorzio Piave sta avviando la riconversione irrigua nei Comuni di Istrana, Paese e Quinto, e nei comuni di Crocetta e Montebelluna.

I tre progetti permetteranno nei prossimi mesi la riconversione irrigua di 3.060 ettari di terreno agricolo tramite la posa di oltre 270 km di condotte di vario diametro e la fornitura d’acqua alle aziende in media pressione (3-4 atmosfere).

La realizzazione della trasformazione consentirà una riduzione del prelievo d’acqua dal Piave di circa 1200 l/s, conseguente alla maggiore efficienza del sistema per aspersione rispetto all’attuale sistema a scorrimento.

Costo dei tre progetti è di 20 milioni di euro finanziati dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali su fondi PSR 2014-2020 – Operazione 4.3.1 investimenti in infrastrutture irrigue.

 

 

 

BACINO COLLI EUGANEI, PROTOCOLLO TRA CONSORZIO BACCHIGLIONE E 11 COMUNI PER LA SICUREZZA IDRAULICA

Il Consorzio di bonifica Bacchiglione (sede a Padova) ha firmato mercoledì 23 ottobre assieme ai sindaci di 11 comuni del padovano, incluso il capoluogo, la convenzione per finanziare i progetti di fattibilità tecnica ed economica relativi agli interventi prioritari per la sicurezza idraulica del bacino Colli Euganei. La spesa complessiva prevista per realizzare tali progetti di fattibilità tecnica ed economica è di 110.000,00 euro con il cofinanziamento del Consorzio e dei Comuni ricadenti nel bacino Colli Euganei. I comuni firmatari sono Abano Terme, Battaglia Terme, Cervarese Santa Croce, Montegrotto Terme, Padova, Rovolon, Saccolongo, Selvazzano Dentro, Teolo, Torreglia e Veggiano.

«E’ fondamentale ragionare in una logica di bacino con la collaborazione di tutti. Il verificarsi di forti piogge rende necessaria la realizzazione di “bacini di laminazione” per l’accumulo delle acque, in maniera tale da ridurre le portate dei canali. Per la progettazione di questi bacino però, è determinante l’accordo tra Consorzio di bonifica e Comuni afferma il Presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione, Paolo Ferraresso-. Voglio ringraziare l’assessore regionale Giuseppe Pan per la sua presenza che conferma il sostegno della Regione Veneto all’iniziativa. Infatti, quando gli interventi sono dotati della progettazione possono entrare nella programmazione regionale per l’assegnazione di finanziamenti statali».

L’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan, presente alla firma del protocollo, che ha affermato: “La Regione è vicina ai sindaci per affrontare i problemi del territorio. Un plauso va all’iniziativa di oggi, al Consorzio di bonifica Bacchiglione e ai Comuni per la loro capacità di fare squadra

Gli interventi che verranno realizzati andranno così ad aggiungersi al nuovo impianto di sollevamento di Saccolongo (costo di 540mila euro, inaugurato nel febbraio 2018) e ai lavori d’implementazione del nodo idraulico di Montegrotto Terme (inaugurato nel marzo 2019, costo 800 mila euro), in un ottica strutturale di sicurezza idraulica del bacino. Nel settembre 2019 sono stati inoltre sottoscritti i contratti, con le imprese esecutrici, relativi ai “Lavori di ripristino e adeguamento delle arginature del nodo idraulico di Montegrotto Terme”: 2.500.000,00 di investimenti con fondi della Protezione Civile assegnati alla Regione del Veneto per interventi urgenti in conseguenza alla tempesta Vaia dell’autunno 2018.

LAGO DI FIMON (VI): UN MEZZO SPECIALE DEL CONSORZIO ALTA PIANURA VENETA CONTRO IL PROLIFERARE DEL TRIFOGLIO ACQUATICO

Il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta (sede a San Bonifacio – Vr) ha avviato a metà mese, in collaborazione con la provincia di Vicenza, i lavori di manutenzione straordinaria del lago di Fimon, in comune di Arcugnano (Vi). L’obiettivo è arginare il proliferare dell’alga myriophillum, conosciuta anche come “trifoglio acquatico spinoso”, che da tempo infesta lo specchio d’acqua. L’intervento consiste in un vero e proprio sfalcio e rimozione di queste piante per consentire la pesca della locale associazione sportiva e le attività di formazione della Lega navale. Per l’occasione il Consorzio sta utilizzando un nuovo mezzo realizzato ad hoc per l’operazione, in grado di muoversi agevolmente e nel pieno rispetto dell’ecosistema lacustre.

“Si tratta di una vera e propria sperimentazione, perché i mezzi al lavoro sul lago sono dei prototipi – hanno spiegato Silvio Parise e Gianfranco Battistello, presidente e direttore del Consorzio – . Operiamo usando una chiatta ed un truck con cingoli e pale in gomma, in modo che siano efficaci anche in presenza della vegetazione”.

“Questo intervento di sfalcio delle macrofite, realizzato dalla Provincia di Vicenza e dal Consorzio di Bonifica – ha aggiunto il consigliere provinciale delegato, Matteo Macilotti – ci permette di pianificare delle azioni future che agiscano in modo incisivo sulle problematiche riscontrate sul lago di Fimon. E tutto questo grazie ai mezzi in uso che sono stati modificati secondo le esigenze e che permettono una pulizia del lago in meno di una settimana di lavoro”.

ROVIGO, OLTRE 200 TRA AMMINISTRATORI E RAPPRESENTANTI DELLE CATEGORIE PRODUTTIVE SI SONO INCONTRATI PER PARLARE DI BONIFICA IN POLESINE

Si è svolta a Rovigo venerdì 11 ottobre l’iniziativa “I Consorzi di Bonifica del Polesine incontrano le Istituzioni” promossa dai consorzi Adige Po e Delta del Po. L’incontro, nello splendido Salone del Grano della locale Camera di Commercio si è articolato in più confronti tra rappresentanti della bonifica territoriale, organizzazioni economiche (da quelle del settore primario alla Camera di Commercio) ed Istituzioni (dalla Regione Veneto ai Comuni della provincia).

L’iniziativa ha rappresentato la conclusione dei cinque anni di legislatura dei due Consorzi. Cinque anni proficui dal punto di vista delle risorse attratte nel territorio grazie alla capacità di progettualità dei due Consorzi. Sono stati oltre 24 i milioni spesi per la manutenzione ordinaria e straordinaria, altri 20 milioni sono già stati impegnati per future opere, mentre sono 70 i milioni che sono in procinto di arrivare. L’ammontare dei finanziamenti è pertanto notevole ma notevole è anche la mole di lavoro che questo territorio, così fragile dal punto di vista idrologico richiede, tra cambiamenti climatici, risalita del cuneo salino, subsidenza, ed elevati costi energetici per le idrovore.

Va ricordato che il 50% del Polesine è soggiacente al livello del mare, mentre il 70% è sotto il livello di piena dei fiumi; a garantire la sicurezza idrogeologica operano 110 centrali idrovore. All’incontro, svoltosi nel capoluogo di provincia, erano presenti, tra gli altri, gli Assessori Regionali Giuseppe Pan (Agricoltura) e Cristiano Corazzari (Territorio) e il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo. Sono intervenuti inoltre il direttore di Anbi Veneto Andrea Crestani, il segretario generale dell’Autorità di Bacino del Fiume Po Meuccio Berselli e il segretario generale dell’Autorità di Bacino delle Alpi Orientali Francesco Baruffi.

Guarda le foto su Flickr

 

CONSORZIO ACQUE RISORGIVE: INAUGURATI DUE BACINI DI FITODEPURAZIONE A MOGLIANO (TV)

Il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive ha inaugurato sabato 5 ottobre a Mogliano (Tv) due nuovi bacini di fitodepurazione delle acque (ovvero disinquinamento per mezzo di piante) sui canali di scolo Zeretto e Rusteghin (rete idraulica del fiume Zero).

Gli invasi hanno anche lo scopo di prevenire gli allagamenti in caso di piena e fungono, all’occorrenza, da serbatoi di risorsa idrica per l’irrigazione. Complessivamente sono in grado di contenere fino a 47 mila metri cubi d’acqua e rappresentano un habitat ideale per la flora e la fauna.

2,5 milioni di euro il valore totale degli interventi, totalmente finanziati dalla Regione del Veneto.

Al taglio del nastro, tenutosi presso il bacino sullo scolo Zeretto in località Campocroce (vicino al “Vecio mulin”), hanno partecipato il presidente del Consorzio Francesco Cazzaro e il sindaco di Mogliano Davide Bortolato, oltre ai dirigenti e ai tecnici del Consorzio e soprattutto ai cittadini.

“L’inaugurazione di oggi intende dare evidenza a ciò che spesso si dà per scontato e si suppone esista da sempre – ha affermato il presidente del Consorzio Francesco Cazzaro – opere come queste sono il frutto di scelte precise e di un’attenta progettazione, che coniuga esigenze ambientali e sicurezza idraulica. È stato importante il ruolo della Regione del Veneto, che ha finanziato l’intero processo, ed è stata determinante anche la collaborazione con l’amministrazione comunale». Il sindaco di Mogliano Davide Bortolato nel ringraziare il Consorzio per le opere realizzate ha evidenziato l’importanza dell’opera dal punto di vista ambientale “questi bacini rendono più sicuro il nostro territorio ma lo rendono anche più bello perché qui vi trovano habitat molti animali e piante che impreziosiscono la campagna. Si accresce così anche il potenziale economico e turistico di queste aree, magari in ottica di sviluppo del cicloturismo.”

Carlo Bendoricchio, direttore del Consorzio, ha ricordato che la realizzazione di aree umide di fitodepurazioni è una mission per il Consorzio: “Oltre l’80 % delle acque del nostro territorio si versano in Laguna – ha affermato -, nei confronti di questo fragile ecosistema abbiamo dunque un’importante responsabilità.”

 

 

IL CONSORZIO DI BONIFICA VERONESE HA UNA NUOVA SEDE OPERATIVA

Il consorzio di Bonifica Veronese ha una nuova sede operativa a San Pietro di Legnago. Situata su un terreno di 11.500 mq in via D’Antona, la struttura è stata inaugurata lo scorso 3 ottobre alla presenza dei vertici del Consorzio – a partire dal presidente Antonio Tomezzoli e dal direttore Roberto Bin – e di numerose autorità locali, in primis il sindaco di Legnago Graziano Lorenzetti. Presenti anche il presidente di Coldiretti Veneto e di Verona, Daniele Salvagno, il direttore di Coldiretti Verona Giuseppe Ruffini, e il presidente di Confagricoltura Verona Paolo Ferrarese. Prima del taglio del nastro la sede è stata benedetta dal Parroco di San Pietro di Legnago don Federico Cantiero.

La nuova sede operativa è composta da due edifici: uno più ampio destinato alla manutenzione e allo stoccaggio dei mezzi di lavoro attrezzato a tal proposito con un carroponte per la movimentazione dei carichi, e un edificio posizionato accanto ed adibito al personale della manutenzione e ad uno sportello dedicato all’utenza.

Il Consorzio di Bonifica Veronese per le attività quotidiane di manutenzione e tutela del territorio utilizza una forza lavoro composta da circa cento mezzi tra trattori, escavatori, camion, macchine movimento terra, motobarche, gru, autoveicoli e bracci decespugliatori. Mezzi che richiedono manutenzioni continue, che ora potranno essere effettuate dal personale del Consorzio anche presso la nuova attrezzatissima officina di Legnago, oltre che nell’altra officina consortile posizionata nella zona nord del comprensorio, a Palazzolo di Sona.

“Le amministrazioni operative come la nostra non sono abituate a fermarsi per celebrarsi, perché lo spirito è sempre quello di lavorare, di impegnarsi per il prossimo obbiettivo – ha affermato il Presidente del Consorzio Antonio Tomezzoli – . Ma ci sono momenti, come oggi, nei quali è doveroso un piccolo momento di festa per i doverosi ringraziamenti a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto. Dalle amministrazioni che ci hanno preceduti, agli attuali amministratori fino alla direzione e a tutti i dipendenti. Questa nuova struttura che andiamo ad inaugurare risponde perfettamente alle esigenze e alle necessità del territorio, che richiedono sempre più mezzi efficienti e personale preparato e qualificato, pronto ad intervenire tempestivamente”.

“Questa struttura è il cuore della nostra attività di bonifica idraulica, che riguarda tutta l’area al di sotto della città di Verona – ha spiegato Roberto Bin, direttore del Consorzio – . È attrezzata per rispondere a tutte le esigenze di un territorio così ampio e complesso dal punto di vista idrogeologico. A breve a questa struttura verranno affiancate altre due strutture più piccole a Gazzo e a Povegliano, per ricoverare altri mezzi. Dando vita, in affiancamento alle strutture presenti nella parte nord del comprensorio, ad una rete perfettamente efficiente e sempre pronta ad intervenire”.

Il Consorzio di Bonifica, la cui sede direzionale si trova a Verona in Strada della Genovesa si estende su una superficie di 160mila ettari e comprende sessantasei Comuni della provincia scaligera. La stagione irrigua 2019, appena conclusa, ha visto il Consorzio fornire alle campagne veronesi 300 milioni di metri cubi d’acqua, a servizio di dodicimila aziende agricole.

Leggi la notizia nella pagina del Consorzio di Bonifica Veronese

 

L’EVENTO: I CONSORZI DI BONIFICA DEL POLESINE INCONTRANO LE ISTITUZIONI. ANBI PRESENTE.

Anbi Veneto parteciperà venerdì 11 ottobre all’incontro promosso dai Consorzi di Bonifica Adige Po e Delta del Po dal titolo “I Consorzi di Bonifica del Polesine incontrano le Istituzioni” in programma dalle 16:30 presso il Salone del Grano della Camera di Commercio di Rovigo (nella foto, un dettaglio).

L’iniziativa, che si tiene alla conclusione del quinquennio di amministrazione 2015-2019 dei Consorzi, intende evidenziare l’attività congiunta che il sistema polesano delle bonifica e le istituzioni hanno svolto per la prevenzione del rischio idraulico, la gestione della risorsa idrica a fini irrigui, la tutela ambientale e il contrasto ai danni della subsidenza (l’abbassamento del suolo causato dai prelievi di metano nel ‘900) in un contesto generale di mutamenti climatici.

Il pomeriggio si articolerà in più tavoli tematici dove la bonifica verrà analizzata sotto diversi punti di vista con i rappresentanti territoriali delle organizzazioni agricole, delle associazioni di categoria, dei comuni e degli altri enti preposti alla sicurezza idrogeologica.

Le conclusioni spetteranno al presidente nazionale di Anbi Francesco Vincenzi mentre il presidente di Anbi Veneto Giuseppe Romano interverrà nel primo tavolo tematico (“Il mondo dei Consorzi di Bonifica”) nel quale verrà effettuata una sintesi sui risultati e le sfide future della bonifica con focus, ovviamente, sul Polesine. Insieme a lui saranno: Mauro Visentin, presidente del Consorzio di Bonifica Adige Po; Adriano Tugnolo, presidente del Consorzio di Bonifica Delta del Po; Franco delle Vacche, presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara; Germano Ghirardello, consigliere delegato del Consorzio Energia Acque. All’iniziativa sono attesi anche gli assessori regionali Giuseppe Pan (Agricoltura, caccia e pesca) e Sergio Corazzari (territorio, cultura e sicurezza).

 

Facebook

YouTube