Il 23 febbraio scorso si è tenuto in Consorzio uno degli incontri territoriali previsti per la predisposizione del Contratto di fiume Brenta.

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Erano presenti numerose istituzioni e varie associazioni, e si è registrato un elevato numero di interventi nel dibattito, il che è segnale di grande partecipazione ed interesse. L’assessore Giuseppe Pan ha portato il saluto della Regione Veneto, che è promotrice di questo e anche di altri contratti di fiume, strumenti d’avanguardia che si stanno diffondendo in Italia negli ultimi tempi e che hanno il pregio di un ampio coinvolgimento su tematiche legate alle acque, elemento vitale del territorio.

Il Presidente del Consorzio, Enzo Sonza, oltre a fare gli onori di casa, ha ricordato che oltre alle gravi problematiche del rischio idraulico, con cui si è dovuto fare i conti negli ultimi anni, non è da meno quella della siccità, che proprio in questi ultimi mesi ha dimostrato tutta la sua impellenza. Perciò è indispensabile pensare a soluzioni ampie e coraggiose per garantire un futuro alla risorsa idrica e al suo utilizzo, a favore sia della cittadinanza come uso potabile che del mondo agricolo per l’uso irriguo. In tal senso, l’idea del serbatoio del Vanoi va opportunamente ripresa e rilanciata, perché il cambiamento climatico e la conseguente variabilità delle portate nel tempo, da un estremo all’altro, richiede di tesaurizzare l’acqua, cioè trattenerla quando è tanta e rilasciarla quando è poca; ormai non vi sono alternative. I prelievi idrici previsti nel nostro territorio a favore del basso Veneto non fanno che confermare la necessità di un’opportuna ricarica della falda, e la ricarica si può fare se c’è acqua!

Per il Consorzio è intervenuto anche il consigliere Renato Marcon, che ha delega in materia, il quale ha esternato le preoccupazioni nei confronti di progetti regionali che per la realizzazione di meritevoli interventi di consolidamento degli argini prevedono però il sistema della compensazione, cioè l’escavazione di inerti in Brenta, il che non è assolutamente indicato, visto anche che il nostro territorio ha già subito nel recente passato interventi analoghi che sono risultati particolarmente negativi. Si è anche parlato delle proposte di valorizzazione di elementi e contesti legati al Brenta, ad esempio le antiche prese irrigue che costituiscono monumenti da restaurare e conservare, delle ville, dei percorsi di fruizione. Tra questi il presidente Sonza ha ricordato che il Consorzio promuove un tratto di percorso lungo il canale Medoaco, tra il parco di San Lazzaro e il centro storico di Bassano del Grappa, che avrebbe notevoli valenze e di cui a breve si realizzerà un prototipo dimostrativo. Si terranno a breve dei tavoli di lavoro più mirati e il Consorzio cercherà di portare in tale ambito le proprie proposte.