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Piogge torrenziali nel veronese, situazione sotto controllo

Le forti ed insistenti piogge di questi giorni stanno creando sul territorio una certa preoccupazione per il timore di esondazioni che anche recentemente hanno colpito il veronese, soprattutto nella zona est della provincia.

Nonostante l’acqua caduta, la situazione è invece completamente sotto controllo nella zona ovest della provincia, quella di competenza del Consorzio di Bonifica Veronese che ha proprio nellasalvaguardia della sicurezza idraulica una delle sue funzioni centrali.

Le attività del Consorzio di Bonifica Veronese si snodano, infatti, una superficie di più di 107mila ettari ed i corsi d’acqua su cui vengono effettuate le manutenzioni sono ben 671, per una estensione di 2550 km. (altro…)

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Acqua a 600 ettari di vigneti veronesi

Siccità, il Consorzio di Bonifica Veronese porterà l’acqua a 600 ettari di vigneti veronesi. Dall’apertura della stagione irrigua, infatti, funziona l’impianto di irrigazione a pressione che porta l’acqua, goccia a goccia, nelle coltivazioni di 200 aziende sulle colline della Valpolicella: un intervento di 4 milioni di euro cofinanziato dalla Regione Veneto.

“Sabato prossimo 7 maggio inauguriamo assieme agli agricoltori questo impianto – spiega il Presidente del Consorzio Antonio Tomezzoli – che risolve un problema annoso per queste 200 aziende, per la maggior parte vitivinicole: quello dell’irrigazione di soccorso. Un problema che abbiamo affrontato con la preziosa collaborazione del Consorzio di tutela vin Valpolicella doc. Nei decenni scorsi non era necessario irrigare i vigneti, ci pensava la natura con i temporali estivi. Ora il clima è cambiato e la pioggia, quando c’è, arriva violentemente e altrettanto velocemente se ne va, portando poco ristoro alle vigne. Per questo abbiamo dovuto portare l’acqua in pressione su per le colline con 40 chilometri di tubature. Una modalità adeguata alle moderne esigenze delle aziende agricole e vitivinicole che consente di informatizzare e temporizzare l’irrigazione e che riduce anche il consumo di acqua”. (altro…)

Pfas: nessun pericolo dall’acqua del Consorzio di Bonifica Veronese

La vicenda dell’inquinamento delle acque con sostanze perfluoro-alchiliche, o Pfas, che sarebbe conseguente – secondo quanto riportato dagli organi di stampa – agli sversamenti pluridecennali di un’azienda chimica dell’ovest vicentino sta creando in questi giorni una forte, e legittima, preoccupazione in molti cittadini anche nella bassa Veronese, che in parte sembra investita dal problema. (altro…)

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Riapre la stagione irrigua per l’agricoltura veronese: il Consorzio eroga tre milioni e mezzo di metri cubi di acqua al giorno

Torna la primavera e riparte la stagione irrigua per l’agricoltura veronese. Si accinge infatti a riaprire i rubinetti da lunedì 18 aprile il Consorzio di Bonifica Veronese, che serve una superficie complessiva di quasi 160mila ettari su ben 66 Comuni della provincia di Verona.

Durante la stagione irrigua, cha va da aprile a settembre, il Consorzio riesce ad erogare ai terreni del veronese circa 3 milioni e mezzo di metri cubi di acqua al giorno, 40 metri cubi al secondo. Uno sforzo enorme che, oltre a permettere tramite l’irrigazione l’attività e la sopravvivenza di migliaia di piccole e grandi aziende agricole – che altrimenti semplicemente non potrebbero esistere – porta con sé il grande valore aggiunto di contribuire in maniera importante, tramite la filtrazione dell’acqua nel sottosuolo, all’incremento delle falde. Falde che senza il lavoro del Consorzio vedrebbero un progressivo impoverimento a causa dei cambiamenti climatici che registrano un aumento delle stagioni siccitose. (altro…)

Castel D’Azzano. Lavori del Consorzio di Bonifica al ponte di Via Salarino

La struttura sarà completamente rifatta e permetterà di migliorare la viabilità e non sarà più un ostacolo per il Canale Raccoglitore, utile per abbassare il livello delle piene del Tione

Il Consorzio di Bonifica Veronese sta provvedendo in questi giorni al rifacimento del ponte sul Canale Raccoglitore in Via Salarino, nel Comune di Castel D’Azzano. L’operazione si inserisce in un complessivo intervento di sistemazione dell’intero Canale.

Il ponte era diventato un pericolo a causa della sua conformazione che tendeva a creare rigurgiti d’acqua e a costituire un serio ostacolo al passaggio delle piene. Il Canale Raccoglitore infatti non rappresenta solo un’importante opera irrigua a servizio del territorio ma svolge anche l’importante funzione di scolmatore per le piene del fiume Tione dei Monti-Tartaro.

La struttura è ora in fase di radicale rifacimento. L’intervento verrà completato entro la fine aprile e contribuirà anche a migliorare la circolazione stradale dell’area.

Negrar. Consorzio di bonifica e Comune sistemano il Vaio della Bernardinella

Per il sindaco Roberto Grison ed il presidente del Consorzio Antonio Tomezzoli è un intervento funzionale e armonico dal punto di vista estetico.

Nel 2014 la Giunta Regionale del Veneto ha attivato una serie di accordi di programma con i Consorzi di Bonifica e i Comuni con popolazione inferiore ai 20.000 abitanti, finalizzati alla realizzazione da parte dei Consorzi di Bonifica di interventi manutentori sui corsi d’acqua minori demaniali e su quelli in sedime privato, ma che per dimensioni ed estensione possono essere considerati di pubblico interesse. (altro…)

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IL CONSORZIO DI BONIFICA VERONESE PRESENTA I PROGETTI PER IL TERRITORIO

TOMEZZOLI: “LA CARENZA IDRICA PRIMO PROBLEMA”, 

IL PRESIDENTE DI COLDIRETTI VALENTE: “DOBBIAMO LAVORARE ASSIEME” 

Sala piena per la serata organizzata lunedì 25 gennaio da Coldiretti Verona, l’Amministrazione Comunale di Nogarole Rocca e la Banca Veronese Credito Cooperativo di Concamarise presso l’ex oratorio San Leonardo a Pradelle di Nogarole Rocca.

Tema della serata le attività ed i lavori che il Consorzio di Bonifica Veronese sta realizzando ed ha in programma di realizzare nella zona.

Ad introdurre la serata il Presidente di Coldiretti di Nogarole Rocca Massimo Marcomini, che sottolinea l’importanza di eventi come questo per il confronto sui temi del territorio. Dopo di lui anche i saluti del Direttore della filiale di Nogarole Rocca della Banca Veronese Credito Cooperativo di Concamarise.  (altro…)

CALDO AFRICANO, CAMPI ASSETATI, AGRICOLTURA IN TRINCEA

Il Consorzio sta erogando il massimo dell’acqua che può, situazione critica nella Bassa Veronese

Caldo africano, i campi sono assetati. Il fabbisogno idrico è elevato anche per quelle colture che tradizionalmente non hanno necessità di quantitativi d’acqua importanti, come soia e altri seminativi.

“Stiamo facendo tutto il possibile per portare acqua anche nelle Valli Grandi e nella Bassa Veronese – afferma il presidente del Consorzio di Bonifica Veronese – dove non esiste un sistema di irrigazione strutturato dato che per i seminativi, in condizioni meteorologiche normali, è quasi sufficiente l’acqua dei temporali estivi. Purtroppo il clima non è per niente normale e le aziende agricole della zona sono tutte impegnate nell’irrigazione di soccorso, pompando acqua dalla rete di canali naturali creata dalle risorgive: Tregnon, Sanuga, Tartaro, Tione, Bussè e gli altri corsi d’acqua minori. IL Consorzio ha organizzato i turni di irrigazione strutturata nella parte a nord della provincia in modo da poter raccogliere acqua e deviarla a sud attraverso il canale raccoglitore che taglia la pianura da Valeggio sul Mincio a Pontoncello di San Giovanni Lupatoto, ma il fabbisogno d’acqua è molto”. (altro…)

Sanguinetto e Castagnaro sott’acqua, fognature sottodimensionate per questi eventi

«Se alcune zone residenziali di Sanguinetto e Castagnaro finiscono sott’acqua, la colpa è spesso delle fognature sottodimensionate». A spiegare cosa è accaduto domenica pomeriggio in alcuni Comuni della Bassa veronese colpiti da un’incredibile «bomba d’acqua» – ribadendo quanto aveva già dichiarato al nostro giornale poche ore dopo l’inizio degli allagamenti – è Antonio Tomezzoli, presidente del Consorzio di Bonifica Veronese. «Le previsioni meteo su cui facciamo riferimento», spiega Tomezzoli, «avevano previsto una perturbazione nella giornata di domenica e per questo sabato pomeriggio avevamo provveduto a chiudere tutte le derivazioni irrigue e ad abbassare il livello dei canali utilizzati dagli agricoltori». (altro…)

PIANTE TAGLIATE E LETTO OSTRUITO NEL TIONE, INTERVIENE IL CONSORZIO

Cinque operai del Consorzio di bonifica con un escavatore sono intervenuti ieri mattina nella campagna poco distante dagli impianti sportivi di Villafranca, dove il Tione è esondato, trovando sfogo in alcuni campi coltivati a mais.
Il Consorzio ha risposto all’appello di alcuni consorziati e, a sue spese, ha provveduto a convogliare l’acqua fuori dal campo e a rimuovere piante e ramaglie dall’alveo del Tione. Ma imputa l’allagamento a una diga naturale di tronchi e rami creatasi poco distante e per motivi non legati alle sue competenze. Nei giorni scorsi, infatti, il Comune ha avviato un intervento di potatura delle piante sulla parte del percorso ciclopedonale lungo il Tione che dal ponte rosso, degli impianti sportivi, arriva a quello in legno prima di località Parà, in direzione Emmaus. Grossi tronchi, rami e frasche tagliati sono stati lasciati per qualche giorno sul letto del fiume e lungo gli argini. Al termine della potatura di tutto il tratto, gli operai li hanno rimossi. Ma nel frattempo le cataste di ramaglie hanno fatto da ostacolo al Tione, in piena in questi giorni. Così il fiume è esondato.
Lo stesso sistema di potatura era stato adottato anche l’anno scorso sul tratto urbano del percorso. Allora non ci furono incidenti, ma secondo il Consorzio non è un buon metodo: «Il nostro intervento», spiega il presidente del Consorzio di bonifica Antonio Tomezzoli, «è stato necessario per evitare che l’acqua che ha invaso i campi circostanti danneggiasse le coltivazioni ed esondasse ulteriormente nelle aree attorno. Lo ripetiamo da anni: canali e fossi, di tutte le portate, vanno tenuti puliti e sgombri. La prima regola per evitare esondazioni e allagamenti è tenere i corsi d’acqua liberi dai rifiuti come dalla vegetazione eccessiva. Regola che va rispettata da tutti: dalla collettività, dai proprietari degli appezzamenti e soprattutto da chi esegue lavori di manutenzione lungo i canali. Non a caso, il Consorzio procede con lo sfalcio della vegetazione lungo le sponde e anche i fondali dei canali in terra battuta di sua competenza (e non è il caso del fiume Tione) due volte durante la bella stagione. Questa attività di manutenzione ordinaria è fondamentale e viene svolta con barche decespugliatrici».

Tratto da L’Arena

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