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BILANCIO DI FINE ANNO IN CHIARO-SCURO (UN PO’ PIU’ CHIARO CHE SCURO)

Fine anno, tempo di bilanci. Per il mondo delle bonifiche è stato un 2017 di duro lavoro – in primis per il tema siccità – ma con segnali incoraggianti sul fronte progettuale e dei rapporti istituzionali. Un 2017 migliore del 2016, dunque; e che ha messo i presupposti per un 2018 ancora più proficuo.

“Un anno fa eravamo in una situazione di stallo, oggi vediamo che nella legge di Stabilità si parla di Piano Invasi, si sta discutendo la legge sulla subsidenza di Ravenna, che riguarda anche Ferrara e Rovigo, e la Regione del Veneto sta ragionando su un piano irriguo. Le risorse sono sempre molto scarse ma qualcosa si sta muovendo, se non altro dal punto di vista progettuale”. Nel consueto incontro di fine anno con i presidenti e i direttori dei Consorzi di bonifica del Veneto, Giuseppe Romano, presidente dell’Anbi regionale, traccia un bilancio del 2017 in chiaro-scuro dove però il chiaro sembra prevalere.

Il lavoro di confronto con le istituzioni sta iniziando a dare i suoi risultati a livello regionale e nazionale – ha affermato -. Alla luce di tutto questo credo che possiamo essere moderatamente ottimisti per il 2018 anche se il lavoro da fare è ancora tanto.”

L’occasione per delineare un bilancio dell’anno è stata l’uscita prenataliza a Valdobbiadene, svoltasi il 13 dicembre: un’occasione per rafforzare un gruppo peraltro già affiatato ma anche occasione per conoscere un’eccellenza del territorio che esporta in tutto il mondo: la Cantina Produttori Valdobbiadene.

DEFLUSSO ECOLOGICO, ROMANO (ANBI VENETO): “SPERIMENTAZIONE TENGA CONTO DI SPECIFICITÀ SITI”

Deflusso ecologico, qualcosa si muove. Il tema è approdato lunedì 13 novembre alla III Commissione (Agricoltura) del Consiglio Regionale del Veneto; nei prossimi 15 giorni sarà oggetto di due iniziative promosse dall’Autorità di bacino Alpi Orientali a Vicenza e Pordenone.

“Il tema del deflusso ecologico va oltre l’applicazione di asettiche formule matematiche, per questo è necessario sperimentare misure sostenibili che tengano in considerazione le specificità dei singoli siti. La sperimentazione è necessaria per evitare che venga compromessa la distribuzione della risorsa idrica”. Con queste parole il presidente di Anbi Veneto Giuseppe Romano si è rivolto, lunedì 13 novembre, alla III Commissione (Agricoltura) del Consiglio Regionale del Veneto riunitosi, su richiesta di Anbi Veneto e delle autorità di bacino Alpi Orientali e fiume Po, per affrontare il tema del deflusso minimo ecologico.

“I fiumi – ha spiegato Romano – devono essere salvaguardati ma anche il territorio deve vivere, senza compromettere l’agricoltura e anche gli altri usi. È importante che la Regione ne sia consapevole e fa ben sperare il fatto che si sia espressa nei termini proposti da Anbi Veneto”.

La discussione sul deflusso ecologico, ormai entrata nel vivo, avrà altri importanti appuntamenti nelle prossime due settimane. L’Autorità di Bacino delle Alpi Orientali ha infatti promosso due iniziative che si terranno a Vicenza (il 22 e 30 novembre) e a Pordenone (il 24 e il 29 novembre): due sedi localizzate in aree diverse del Distretto per facilitare un’ampia partecipazione. In entrambi i casi, il primo appuntamento sarà dedicato all’illustrazione del metodo di riferimento distrettuale per la determinazione del deflusso ecologico, il secondo sarà dedicato all’ascolto e alla condivisione delle idee. “Gli incontri promossi dall’Autorità di bacino delle Alpi Orientali – ha affermato il presidente di Anbi Veneto – rappresentano un ulteriore, fondamentale, passo in avanti nella discussione sui parametri del deflusso ecologico. È dunque importante che tutti i portatori di interesse vi partecipino, a partire dai consorzi di bonifica.

L’Ordine del Giorno nella pagina della Consiglio Regionale Veneto

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