Alla presenza del Sottosegretario all’Agricoltura Francesco Battistoni, il Consorzio di Bonifica Veronese, ANBI e ANBI Veneto hanno inaugurato mercoledì 8 giugno l’impianto pluvirriguo Coronini a Villafranca di Verona che consentirà un risparmio fino al 50% di acqua per l’irrigazione di 500 ettari di area pedecollinare tra Villafranca di Verona e Sommacampagna coltivata a vigneti (è la zona di celebri doc come Custoza e Bardolino), seminativi e alberi da frutto.

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L’intervento è il primo ad essere inaugurato di una progettualità più ampia avviata dal Consorzio di Bonifica Veronese che include anche la riconversione irrigua, da scorrimento a pressione, nei comuni di Sona (località Palazzolo) e Oppeano (località Ca’ degli Oppi), il cui valore complessivo ammonta a 20 milioni di euro finanziati dal Ministero delle Politiche Agricole tramite Piano Sviluppo Rurale Nazionale (PSRN 2014-2020).

Una volta ultimati gli interventi, la rete in pressione nel comprensorio di bonifica Veronese aumenterà di 160 km passando da 830 a 990 km, mentre la superficie agricola irrigata a pressione aumenterà di 1.800 ettari passando da 9.060 ettari a 10.860 per un risparmio di risorsa del 50% in tutta l’area infrastrutturata.

Oltre al sottosegretario Battistoni, parteciperanno all’inaugurazione dell’impianto di Coronini, il vicepresidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato Roberta Toffanin, il Direttore Generale di ANBI Massimo Gargano, i vertici del Consorzio Veronese Alex Vantini, presidente, e Roberto Bin, il presidente di ANBI Veneto Francesco Cazzaro, oltre a rappresentanti delle istituzioni del territorio.

L’inaugurazione si inserisce nel contesto di Terrevolute – Centenario del Congresso della Bonifica di San Donà di Piave del 1922 e de “La stagione dei Cantieri” dei Consorzi di Bonifica del Veneto.

IL QUADRO REGIONALE

Complessivamente i Consorzi di Bonifica del Veneto sono riusciti ad attrarre 85 milioni di euro dal PSRN 2014-2020 per 11 progetti di efficientamento della distribuzione irrigua. Si tratta di interventi non più procrastinabili visti i periodi siccitosi sempre più lunghi e vista la disposizione comunitaria del Deflusso Ecologico che imporrà un maggiore rilascio di acqua nei fiumi. In ambito di efficientamento, ai fondi PSRN si sommano altri tre grossi interventi, ad opera del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo (46 milioni di euro tramite “Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese”), del Consorzio Brenta (12 milioni di euro  tramite DPCM L 145 /2018) e ancora del Veronese (12 milioni di euro tramite  DPCM 188/2020) per un valore totale  che supera i 155 milioni di euro con i quali, oltre al recupero e al miglioramento della capacità di invaso di vasta parte della rete in gestione ai consorzi, saranno riconvertiti 15.000 ettari di campagne (che si aggiungono ai 40.000 già presenti) da irrigazione a scorrimento a irrigazione a pressione, con un risparmio di risorsa del 50% nelle nuove aree infrastrutturate.

Guardando al futuro e alle risorse ancora in attesa di essere assegnate, nel processo di efficientamento della rete irrigua grande importanza avrà anche il PNRR per il quale i Consorzi del Veneto concorrono con 21 progettualità per un totale di circa 225 milioni di euro.

A questi si aggiungono 13 progetti per 100 milioni di euro che attendono di essere finanziati tramite legge 178/2020.