Solo 3 millimetri di pioggia caduta in Veneto nel Febbraio 2023, cioè il 96% in meno rispetto alla media storica del mese: il dato, che ancora una volta fotografa un aggravamento della siccità, apre il Bollettino mensile di ANBI Veneto sulla risorsa idrica, pubblicato il 14 Marzo u.s., il giorno stesso, in cui il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha emanato l’ordinanza per la tutela della poca risorsa rimasta.


L’attenzione è massima, visto che, ad un mese dall’inizio della stagione irrigua, tutti i fiumi registrano valori di portata gravemente sotto la media, con casi estremi come l’Adige, che questa settimana ha registrato, a Boara Pisani, valori intorno ai cinquanta metri cubi al secondo, ben peggiori rispetto alla soglia critica di mc/s 80, sotto la quale inizia la risalita del cuneo salino.
La grave situazione in Veneto è resa ancora più preoccupante dalla mancanza di nevi in montagna e dai livelli delle falde (tutte o quasi allo zero percentile). In questo contesto, l’ordinanza del Governatore prevede misure generalmente previste nei mesi più caldi: dalla chiusura delle fontane pubbliche a getto continuo all’attenzione per l’inaffiamento delle piante da giardino (utilizzando, specifica l’ordinanza, acqua di lavaggio delle verdure); tra i principali punti: provvedere, ove possibile e nel rispetto del Deflusso Minimo Vitale /Deflusso Ecologico, l’accumulo di risorsa negli invasi, la promozione dei sistemi di consiglio irriguo per l’utilizzo efficiente della risorsa, la predisposizione di campagne informative per l’uso consapevole della risorsa.