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“NUOVO CLIMA ITALIA: CONVIVONO FREDDO, NEVE E SICCITA’ ”

Il clima sta cambiando. La percezione mediatica  di un’Italia assediata da freddo e neve contrasta con la realtà di ampi territori anche meridionali, colpiti dalla siccità: l’analisi è dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) che indica, come esempio, i roghi della Liguria, ma fiamme sono divampate anche in Lombardia e l’allarme incendi è stato lanciato in Veneto, dove le precipitazioni, nell’ultimo mese, sono calate del 97% e tutti i fiumi sono vicini ai minimi storici ad eccezione singolarmente del Po, che ancora gode delle precipitazioni cadute in Novembre sul Piemonte.  E’ il primo esempio di una inusuale fotografia “a macchia di leopardo ” della situazione idrica del Paese, dove le nevicate dei giorni scorsi anche sul Centro-Nord hanno solamente lenito la “sete” dei terreni senza, però, apportare sostanziali benefici a deficitari bilanci idrici. Da questa situazione, però, si smarca il lago di Garda, l’unico dei grandi laghi settentrionali sopra la media stagionale, mentre i livelli degli altri (Maggiore, ma soprattutto Iseo e Como) sono largamente deficitari. (altro…)

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NON PIOVE, IN VENETO SI TEME UN ALTRO INVERNO SICCITOSO

I Consorzi di bonifica del Veneto mostrano preoccupazione riguardo all’andamento climatico: negli ultimi due mesi, secondo dati ARPAV, le precipitazioni sono state in calo del 97% rispetto alla media. Una situazione già vista l’anno scorso che mette in serio pericolo le nostre coltivazioni.

2 millimetri: Questa la quantità di pioggia caduta dal cielo lo scorso dicembre. Il mese di gennaio non ha segnato una svolta, anzi, solo precipitazioni modeste: mm 10-25 sul Veneto centrale, mm 2-10 sulle Prealpi, mm 1-10 nella parte meridionale veneta.

Un film già visto nel 2015 che ha fatto scattare la paura di un’altra stagione invernale siccitosa. Se analizziamo la media stagionale (1994-2015) nel trimestre ottobre-dicembre del 2016 gli apporti precipitazionali sono stati di 228 millimetri ovvero del 30% inferiori alla media. (altro…)

Terrevolute – Un progetto per valorizzare il patrimonio materiale e immateriale nelle aree di bonifica del Veneto

Padova, 20 dicembre. Terre “evolute”, perché frutto di un secolare processo di evoluzione e miglioramento produttivo, economico e sociale, e terre “volute”, perché fortemente desiderate, ritenute indispensabili per le esigenze di una popolazione in continua crescita. È dunque un gioco di parole il nome del progetto scientifico Terrevolute. Valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale nelle aree di bonifica del Veneto realizzato dal Laboratorio di storia orale del Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova sotto la responsabilità scientifica della prof.ssa Elisabetta Novello, con il cofinanziamento di Consorzio di bonifica Bacchiglione e Consorzio di bonifica Adige Euganeo e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, i cui risultati sono stati presentati oggi nel corso di un convegno a Palazzo Bo, sede centrale dell’Ateneo patavino. (altro…)

Convegno: TERREVOLUTE Valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale nelle aree di bonifica del Veneto

Martedì 20 dicembre 2016

dalle 9.30 presso l’Archivio Antico di Palazzo Bo, a Padova

si terrà il convegno scientifico di presentazione dei risultati finali del progetto di ricerca:  

“TerrEvolute. Valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale delle aree di bonifica del Veneto”.

 Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione di ANBI Veneto, dei Consorzi di bonifica Bacchiglione e Adige Euganeo, della Fondazione Cariparo e del Laboratorio di storia orale (LabOr) del DiSSGeA.

Per l’occasione verrà presentato il Portale Terrevolute grazie al quale è possibile individuare e consultare documenti, immagini, cartografie, fonti orali e molte altre informazioni relative al territorio di bonifica.

Sarà inoltre proiettato il documentario “Terrevolute. Gli uomini della bonifica”, regia di Michele Angrisani, soggetto e ricerca storica di Elisabetta Novello.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

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ATTIVATA LA NUOVA CENTRALINA IDROELETTRICA DI ALTIVOLE

Da circa un mese il Consorzio di bonifica Piave ha messo in produzione la nuova centralina idroelettrica a S. Vito di Altivole, avente una potenza nominale di 132 kW.
L’acqua raggiunge S. Vito dopo essere stata derivata dall’opera di presa di Fener e aver percorso 22,8 km: 9,4 km lungo il canale Brentella fino a Croce del Gallo (Crocetta); 5 km lungo il canale Asolo-Maser fino al nodo idraulico di Maser; 8,4 km lungo la condotta in pressione che alimenta prima la centralina Pierina e dopo qualche km anche la centralina di S. Vito.

I DETTAGLI TECNICI

Si tratta di una turbina tipo cross-flow progettata per turbinare 350 l/s con un salto di 47 m, collegata a un generatore asincontro da 132 kW, 760 giri al minuto, 8 poli.
Il progetto prevedeva la realizzazione di uno stacco dalla nuova condotta adduttrice di Loria (Lotto IX) avente diametro 700 mm a monte del torrino piezometrico esistente (v. foto) costruito all’inizio degli anni ’60. La condotta originaria, costruita anch’essa all’inizio degli anni ’60, era stata sostituita un paio di anni fa con una nuova condotta in PRFV (Plastica Rinforzata con Fibre di Vetro o vetroresina).
I lavori sono stati eseguiti dalla ditta MISA Srl di Arzignano (VI) con un costo complessivo di € 450.000 oltre l’IVA, su progetto e direzione lavori svolti dal Consorzio.
La produzione annua attesa è di circa 600.000 kWh.
Con S. Vito le centraline idroelettriche del Consorzio in produzione diventano 10 per una potenza complessiva installata di 2467 kW.
A seguito delle recenti deliberazioni dell’Amministrazione, a breve verrà inoltrata alla Regione la richiesta di autorizzazione unica per la costruzione della centrale idroelettrica “Palazzon” a Spresiano che dovrebbe produrre mediamente 260 kW.
Entro fine anno entrerà in funzione anche la centrale idroelettrica di Nervesa della Battaglia da 496 kW.

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Allagamenti a Noventa ecco il Piano delle acque

Lotta agli allagamenti e sicurezza idraulica, è pronto il nuovo Piano delle acque di Noventa di Piave. Sarà presentato oggi alle 18.30, in municipio, ai componenti della commissione consiliare urbanistica e lavori pubblici.

Un incontro aperto ai cittadini

La seduta sarà aperta a tutta la cittadinanza. “L’amministrazione ha ritenuto di consentire al pubblico di partecipare perché ritiene che anche per i cittadini possa essere utile conoscere le questioni legate ai problemi idraulici del territorio”, spiega l’assessore Stefano Buffolo, “si tratta dell’inizio di un percorso di studio dei rischi e delle problematiche relative all’aspetto idraulico, la manutenzione e la gestione di tutto il sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche nell’ambito comunale”. Il “Piano regolatore delle acque”, questa la dicitura esatta, sarà illustrato dai tecnici del Consorzio di bonifica Veneto Orientale, che ne hanno curato la stesura per conto del Comune.

I vari elaborati cartografici e le relazioni saranno quindi disponibili alla consultazione anche sul sito internet del Comune.

Il Consorzio di bonifica Piave vince la scommessa!
L’amministrazione consorziale, insediatasi nel 2014, ha da subito perseguito e fortemente voluto confrontarsi con i sindaci del comprensorio (93 comuni) proponendo la realizzazione dei “Piani delle acque” comunali mettendo a disposizione la consulenza gratuita e le banche dati consorziali
e a bilancio la somma di euro 83,876 (nel 2015, per la sottoscrizione di n. 12 convenzioni con 12 comuni) nel 2016 sono a disposizione 130.000 euro di cui già metà impegnata e impegni di convenzione con altri 3 comuni.

I comuni che hanno aderito e compreso l’importanza di superare lo “stato di emergenza” con la “pianificazione” stanno concretizzando con risultati tangibili la forza stragegica di questo nuovo strumento già con queste prime forti piogge di novembre.

 

Il Consorzio di bonifica incontra i 98 Comuni di competenza

Prenderanno il via, oggi, lunedì 14 novembre gli incontri promossi dal Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta nei 98 Comuni di competenza. “Questo è il nostro stile – spiega il presidente del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Silvio Parise – fatto di dialogo, trasparenza ed efficienza, le priorità che ci siamo dati, ma anche gli obiettivi che abbiamo in gran parte raggiunto. Confrontarsi con le amministrazioni locali significa avere la consapevolezza delle esigenze del territorio e cercare, con i mezzi e gli strumenti a disposizione, di soddisfarle al meglio, per il bene dei cittadini e delle imprese”. Gli incontri saranno raggruppati in cinque aree di riferimento e si concluderanno il 17 novembre.

“Il Consorzio, ente preposto alla salvaguardia del territorio ed alla difesa del suolo – aggiunge il presidente Parise – si confronta periodicamente con gli interlocutori locali per raccogliere eventuali osservazioni e lavorare sempre meglio con e nei territori, al fine di rendere compartecipi le amministrazioni comunali nelle scelte di manutenzione effettuate. Siamo 20 consiglieri in un territorio di 98 Comuni, perciò il punto di vista, le criticità e le aspettative sollevate dagli amministratori sono fondamentali per lavorare bene”. (altro…)

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Acqua, ambiente e territorio – Parte il progetto scuola di Anbi Veneto

Fumetti, cartelloni pubblicitari, video, e riviste sull’attività dei Consorzi di bonifica.

Sono ai binari di partenza i laboratori multimediali che vedranno protagonisti i ragazzi delle scuole medie ed elementari provenienti da tutto il Veneto.

Giunto alla sua quarta edizione, il progetto “Acqua, ambiente e territorio. Alla scoperta del meraviglioso mondo dell’acqua” è un percorso didattico-creativo ideato da Anbi Veneto e che coinvolgerà circa 400 ragazzi in tutto il Veneto. (altro…)

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21/10 – CONTRATTO DI FOCE: TAVOLO TEMATICO SUI SERVIZI ESSENZIALI DI CITTADINANZA

Oggi venerdì 21 OTTOBRE, con inizio alle ore 15.00 presso la sede del Consorzio di Bonifica Delta del Po a Taglio di Po, si terrà il TAVOLO TEMATICO SUI SERVIZI ESSENZIALI DI CITTADINANZA:
– MOBILITA’ DI TERRA E MOBILITA’ D’ACQUA,
– SCUOLA,
– SANITA’
L’incontro, previsto nell’ambito delle attività di “ascolto del territorio” riferite all’iter di processo del Contratto di Foce Delta del Po, è funzionale alla definizione dello Scenario di Progetto del Contratto di Foce e all’elaborazione del documento di Bozza di Strategia dell’Area Interna omonima in attuazione della Strategia Nazionale Aree Interne nella Regione del Veneto.

 

22/10 – Inaugurazione risorgiva Casona a Pozzoleone

Il Consorzio di bonifica Brenta insieme al Comune di Pozzoleone ha organizzato l’inaugurazione del nuovo percorso recentemente realizzato dal Consorzio nell’ambito della risorgiva Casona, occasione per una riqualifica dell’intero complesso ambientale.

La manifestazione si terrà sabato 22 ottobre 2016 alle ore 11.00 presso il bacino della Casona in via Casona a Pozzoleone.

L’intervento è stato in parte finanziato dalla Regione Veneto e realizzato con maestranze e mezzi del Consorzio e ben si presta ad iniziative didattiche e di fruizione. Col finanziamento è stata anche realizzata un’Area Forestale di Infiltrazione per la ricarica delle falde.

 

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