• Permalink Gallery

    Siccità, necessario un protocollo per la gestione delle crisi idriche di Naviglio Brenta e Novissimo

Siccità, necessario un protocollo per la gestione delle crisi idriche di Naviglio Brenta e Novissimo

Si parlerà di siccità e crisi idriche nel corso di una conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio, alle ore 12.00, presso l’idrovora di Santa Margherita di Codevigo.

La carenza idrica che, nella stagione estiva, da un paio d’anni riguarda i corsi d’acqua a valle del nodo idraulico di Stra – Naviglio Brenta e Novissimo – provoca seri problemi per le aziende agricole dalla Riviera del Brenta al Piovese fino a Chioggia.

L’acqua è poca e contesa: ad oggi infatti non esiste alcun protocollo di gestione l’utilizzo dell’acqua nei momenti di siccità ai fini della navigazione, dell’irrigazione, della produzione di energia elettrica e per le valli da pesca.

Di fronte all’andamento climatico estremamente siccitoso di questo inverno la preoccupazione è ulteriormente cresciuta, pertanto il Consorzio di bonifica Bacchiglione ha ritenuto necessaria la convocazione di una riunione per porre le basi di un protocollo per gestire le crisi idriche dei corsi d’acqua Naviglio Brenta e Novissimo.

Insieme al presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione, Paolo Ferraresso, saranno presenti all’incontro l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan, i presidenti di Anbi Veneto e del Consorzio di bonifica Acque Risorgive e i rappresentanti delle associazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura e Cia di Padova e Venezia.

La conferenza stampa

L’esito della riunione sarà presentato alla stampa in una conferenza che si terrà alle ore 12.00 presso l’idrovora di Santa Margherita di Codevigo (via idrovora).

lunedì 6 febbraio, 2017|Ambiente, Irrigazione, Notizie
  • Permalink Gallery

    RISORSA IDRICA: DALLE EMERGENZE AD UNA GESTIONE PROGRAMMATA DELL’IRRIGAZIONE

RISORSA IDRICA: DALLE EMERGENZE AD UNA GESTIONE PROGRAMMATA DELL’IRRIGAZIONE

Un “Piano regionale per l’irrigazione” per salvare l’agricoltura Veneta dall’emergenza siccità già riconosciuta dalla stessa Regione, che ha convocato per il 12 febbraio a Venezia un tavolo con tutti gli attori che gestiscono la risorsa idrica per decidere razionamenti, priorità di uso, modalità di gestione dei bacini idrografici. Una criticità che rischia di diventare perenne e mettere così in pericolo il patrimonio agroalimentare del Veneto (si rischia una perdita del 20-30%), che oggi è la prima realtà del Paese, con una produzione lorda vendibile di 5,5 miliardi di euro.

venerdì 5 febbraio, 2016|Ambiente, Irrigazione, Notizie

Siccità,bacini ai minimi

Si aggrava la crisi idrica che sta colpendo non soltanto il Bassanese ma anche le montagne e a sud la pianura. Una situazione molto difficile, anche perché all’orizzonte non si vedono precipitazioni di una certa consistenza in arrivo. L’attuale stato delle riserve idriche, con poche piogge in pianura e niente neve in montagna, fa presagire un 2016 che rischia di copiare uno degli anni più catastrofici, il 2003. Gli enti che gestiscono fiumi e canali fanno il possibile per preservare i quantitativi minimi d’acqua.

martedì 19 gennaio, 2016|Ambiente, Irrigazione, Notizie

È allarme per le falde ko

CLIMA PAZZO. Le paure del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta per i dati di pozzi e risorgive
La siccità ha prosciugato 300 milioni di metri cubi. In due mesi caduti solo 9 millimetri di pioggia contro i 250 della media.

«Al Centro idrico di Novoledo livello sotto di quasi 4 metri e mezzo» “L’estate che non c’è” scriveva il Giornale nell’agosto 2014, quando sul Vicentino pioveva come in un monsone indiano. Questo invece è l’inverno che non c’è. Perché di acqua e di neve in questo clima balordo non c’è traccia. Parla la quantità di pioggia caduta a dicembre, anche senza la registrazione delle centraline meteo: zero.

mercoledì 23 dicembre, 2015|Ambiente, Irrigazione, Notizie

Emergenza idrica se non piove

Il Consorzio Piave: «Bacini senz’acqua, scorte ai minimi»
«Inutile nasconderlo, siamo preoccupati. Dobbiamo solo pregare che il clima ritorni normale. Se serve, andrò in pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Caravaggio».

Al Consorzio di bonifica Piave si è arrivati agli scongiuri. Quella del presidente Giuseppe Romano non è più solo una battuta. Il cielo da oltre un mese (44 giorni) non fa cadere pioggia, e le temperature sono quasi un grado oltre le medie stagionali. Si guarda verso le vette e si trema. Neve assente, ghiacciai ridotti all’osso, risultato: i bacini montani sono vuoti, da qui a febbraio l’assenza di precipitazioni costanti potrebbe portare all’emergenza idrica nella Marca.

lunedì 21 dicembre, 2015|Ambiente, Irrigazione, Notizie