SICCITA’. DICHIARATO LO STATO DI CRISI IN VENETO

Nonostante le precipitazioni di questi giorni persiste una grave carenza di disponibilità idrica in Veneto. A causa delle anomale condizioni meteoriche, con un’ordinanza del presidente della Regione è stato perciò dichiarato lo stato di crisi idrica su tutto il territorio regionale, che avrà validità da oggi al 15 maggio 2017, con riserva di modifica dei contenuti in relazione all’andamento meteorologico.

Viene anzitutto stabilito che non potranno essere superati determinati valori delle portate derivate o subderivate dal fiume Adige, nel cui bacino si registra la situazione più critica. In particolare per quanto riguarda il Consorzio di Bonifica Veronese, il valore è di 28 metri cubi/secondo complessivi, con una riduzione per singola derivazione di almeno il 40% rispetto a quanto assentito dal decreto di concessione; per il Consorzio di secondo grado L.E.B. il valore da non superare è di 14 mc/s complessivi.

mercoledì 19 aprile, 2017|Ambiente, Irrigazione, Notizie

La portata dell’Adige è già molto sotto la media

A preoccupare non è solo il fatto che non piove da tre mesi, ad esclusione di una breve parentesi a febbraio e dei pochi millimetri d’acqua caduti domenica scorsa. Scorte d’acqua non ce ne sono perché sulle montagne venete durante l’inverno è caduto appena un metro di neve, del tutto insufficiente per affrontare la stagione calda. Intanto i grattacapi arrivano dai fiumi che solcano la provincia, il particolare il Brenta nell’Alta Padovana e, nella Bassa, l’Adige.

Quest’ultimo è già al di sotto della portata media stagionale, fatto che suona come un sinistro campanello d’allarme per le irrigazioni, di cui già ci sarebbe bisogno. «A Boara Pisani la portata attuale è di 70 metri cubi al secondo» spiega l’ingegner Giuseppe Gasparetto del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo «quando invece la media stagionale dovrebbe essere intorno ai 100 metri cubi, con punte minime di 80mc.

giovedì 30 marzo, 2017|Irrigazione, Notizie

CONSORZIO LEB | Parte la stagione irrigua 2017

 

Il Consorzio Leb apre la stagione irrigua «Servono però manutenzioni»

Il Consorzio ha alzato le paratie che consentono di irrigare 83mila ettari di campagna con l’acqua dell’Adige

L’ente presieduto da Zampicinini reclama però l’aumento di portata da 26,5 a 45 metri cubi al secondo e fondi per rinforzare le sponde

Arriva l’acqua del Leb nei campi veronesi, vicentini e padovani ma non spegne il fuoco delle polemiche sulla penuria di fondi per le manutenzioni e sulla mancata concessione di un aumento di portata del canale irriguo più importante del Veneto centrale. Ieri mattina, con una cerimonia nella sede del Consorzio Leb (Lessinio-Euganeo-Berico), alla presenza del presidente Luciano Zampicinini e dei parroci fra Paolo Costa e don Stefano Piccolo, sono state aperte le paratie che consentono all’acqua dell’Adige, prelevata tramite il canale ex Sava, di irrigare terreni agricoli per una superficie complessiva di quasi 83mila ettari, fino ai confini con il Veneziano.

giovedì 16 marzo, 2017|Irrigazione, Notizie
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    ANBI VENETO CHIEDE UN TAVOLO REGIONALE PER LA GESTIONE DELLA CRISI IDRICA

ANBI VENETO CHIEDE UN TAVOLO REGIONALE PER LA GESTIONE DELLA CRISI IDRICA

“Siamo in crisi idrica. Chiediamo alla Regione del Veneto che venga convocato un tavolo di concertazione per la gestione dell’emergenza, che ormai ogni anno crea danni ingentissimi al mondo dell’agricoltura e al paesaggio.”

La richiesta parte da Giuseppe Romano, Presidente di Anbi Veneto, a margine degli Osservatori per le crisi idriche che si sono tenuti in questi giorni presso le Autorità di Distretto “Padano” ed “Alpi Orientali”.

Gli Osservatori sono cabine di regia, che analizzano i dati tecnici per fornire indicazioni utili alla Regione del Veneto al fine di prendere provvedimenti.

giovedì 16 marzo, 2017|Irrigazione, Notizie

Irrigazioni al via senza riserve d’acqua

A un mese dall’avvio delle irrigazioni, la situazione per la disponibilità dell’acqua nel Veneto si presenta difficile. Giuseppe Romano è presidente dell’Anbi Veneto, presidente del Consorzio di bonifica Piave e imprenditore agricolo.

Come vede questa situazione?

«Il problema non si nota ora, ma le temperature si stanno alzando, presto comincerà a esserci bisogno di irrigazione per l’agricoltura che finora non ha
utilizzato nemmeno un litro d’acqua per le proprie attività e la prospettiva non è delle migliori. Speriamo che possa esserci una primavera e un’estate sopra la media per le piovosità altrimenti avremmo una grandissima difficoltà a garantire l’irrigazione».
I bacini montani sono una riserva sufficiente?
«I bacini montani hanno acqua sufficiente a garantire l’irrigazione agricola per 35, 40 giorni. Normalmente è previsto che lo scioglimento delle nevi li
riempia di nuovo man mano che si svuotano,mase in montagna non c’è riserva nevosa e i laghi sono al 60, 65%, non si può andare avanti a lungo».
Sarà di nuovo emergenza siccità?
«Più che un’emergenza, la siccità è una costante. Abbiamo avuto problemi di siccità nel 2003 – 2005 – 2009 – 2015 – 2016. Qui c’è una forte miopia da parte del sistema politico che sta facendo pochissimo per infrastrutturare i sistemi irrigui, per ammodernarli in modo da utilizzare meglio le scarse risorse idriche e poter avere con la stessa acqua maggiore capacità di irrigazione».
Quanto servirebbe per ammodernare il sistema irriguo veneto?
«Sono presidente del consorzio Piave: a noi servirebbero 350 milioni di euro. La beffa è che l’ultimo piano irriguo nazionale stanzia per 7 anni (2014 – 2021) 280 milioni di euro per tutta l’Italia. Sono fondi comunitari co-finanziati tra Stato e Regioni, ma sono assolutamente insufficienti, non siamo neppure nell’ordine di grandezza della necessità dei dieci Consorzi di bonifica del Veneto».
E a livello veneto quale sarebbe la necessità?
«Il prodotto interno lordo dell’agricoltura nel Veneto è di 5 miliardi e 500 milioni. Questo è il dato da cui bisogna partire in termini di ricchezza. Abbiamo progetti cantierabili per l’irrigazione per oltre un miliardo, per il sistema complessivamente potrebbero servire 3,5 miliardi. Può sembra una cifra alta, ma bisogna considerare qual è il Pil dell’agricoltura in questa Regione e quanti sono i posti di lavoro coinvolti. La siccità è destinata ad essere una costante, non possiamo continuare a pregare e sperare senza fare nulla di concreto».
Com’è organizzata l’irrigazione in questomomento?
«Abbiamo 600 mila ettari di irrigazione strutturati, di cui 50 mila con l’irrigazione goccia a goccia che è quella che dà risultati migliori con un consumo
d’acqua molto inferiore. Bisognerebbe allargare questo tipo di irrigazione e quella a pioggia. Abbiamo poi altri 200 mila ettari di irrigazione “di soccorso” che si fa a un terreno quando si verificano condizioni non previste tali da pregiudicare la resa della coltura in atto».

 

NMT

mercoledì 8 marzo, 2017|Irrigazione, Notizie
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    Villafranca: il Consorzio di Bonifica Veronese prosegue con le manutenzioni sulla rete irrigua

Villafranca: il Consorzio di Bonifica Veronese prosegue con le manutenzioni sulla rete irrigua

Arriva marzo, si avvicina a grandi passi l’apertura della prossima stagione irrigua, e proseguono sull’intero comprensorio consortile le attività di manutenzione degli impianti e delle reti di distribuzione dell’acqua.

Nel Comune di Villafranca si sono succeduti negli scorsi giorni alcuni interventi di rilievo.

In via Cefalonia, lungo il Canale Raccoglitore Secondario Feriadon tecnici e mezzi del Consorzio di Bonifica Veronese hanno provveduto a sostituire 140 metri di tubazione interrata del diametro 100 con tubi in cemento armato del diametro di 140 centimetri. Scopo dell’intervento è stato quello di aumentare la capacita di scarico del canale.

Sempre a Villafranca, lungo il Canale Terziario in località Gallinelle il Consorzio ha sostituito settanta metri di canale in terra, ormai inadeguato, posando tubazioni in cemento armato del diametro di 70 centimetri e della lunghezza di 3.60 metri.

In località Prabiano tecnici e mezzi del Consorzio hanno poi sostituito settanta metri di tubazione interrata del Canale Terziario 574/s, sostituendola con tubazioni di cemento armato anche qui del diametro di 70 centimetri e della lunghezza di 3.60 metri.

lunedì 6 marzo, 2017|Irrigazione, Notizie

#LEBisgreen – Giornata dell’irrigazione 2017

Il canale L.E.B. può diventare una grande opportunità per l’agricoltura del Veneto centrale e le sue coltivazioni di pregio, in quanto arteria irrigua per eccellenza di un’area che si estende su 82 mila ettari, che oggi si trova ad affrontare la problematica dell’inquinamento da pfas nelle falde sotterranee.

Il Consorzio di bonifica di II grado L.E.B., in data 15 marzo, metterà in luce i benefici di questa opera irrigua nel corso della Giornata dell’irrigazione veneta 2017.

L’evento è realizzato in collaborazione con Anbi Veneto e i tre consorzi di bonifica Alta Pianura, Adige Euganeo e Bacchiglione.

Il programma prevede alle ore 9.30 un convegno dal titolo “#LEB is green”, che si terrà presso la sala Bressan della sede Coldiretti di Cologna Veneta, in via Serenissima/Strada provinciale, 7.

La conferenza terminerà con l’apertura delle paratoie del canale L.E.B., alle ore 12.30, in via Tiro a segno 7, dando il via ufficiale alla stagione irrigua 2017.  

La locadina dell’evento

Il programma della giornata

PROGRAMMA

9.30

Introduzione
Luciano Zampicini
Presidente Consorzio LEB

Manuel Scalzotto
Sindaco di Cologna Veneta

Giuseppe Romano
Presidente ANBI Veneto

Matteo Dani
Consorzio LEB

Alessandro Manzardo
Università di Padova

Giuseppe Pan
Assessore all’Agricoltura Regione del Veneto

Francesco Vincenzi
Presidente ANBI

12.30

Apertura delle paratoie del canale LEB

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    ANBI CHIEDE AL Mi.P.A.A.F. UN TAVOLO PER L’ACQUA IRRIGUA, L’AMBIENTE E LA QUALITA’ DEI TERRITORI

ANBI CHIEDE AL Mi.P.A.A.F. UN TAVOLO PER L’ACQUA IRRIGUA, L’AMBIENTE E LA QUALITA’ DEI TERRITORI

Anbi: “L’acqua irrigua torna ad essere strategica nelle scelte del Paese ed anche in vista del summit europeo a Malta e della prossima riunione del G20 in Italia, proponiamo la costituzione, presso il Mi.P.A.A.F., di un tavolo, che abbia protagonista l’intera filiera agricola e che affronti il tema dell’irrigazione dal punto di vista della sostenibilità d’uso, ma soprattutto delle ricadute positive per l’ambiente, il territorio e l’economia italiana.”

A chiederlo è l’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela  del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), tramite il direttore generale, Massimo Gargano, intervenuto alla Giornata di Studio, organizzata a Roma dal GRU.S.I.  (Gruppo Studi sull’Irrigazione) nella sede del Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, rappresentato dal capo dipartimento, Giuseppe Blasi, sull’applicazione delle metodologie di stima dei volumi irrigui, previste dalle Linee Guida del Mi.P.A.A.F. e recepite da quasi tutte le Regioni con appositi regolamenti.

MASSIMO GARGANO, DIRETTORE ANBI

“La conoscenza dei dati irrigui – conclude il direttore generale ANBI – obbliga ad un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti interessati, ma soprattutto è fondamentale per la correttezza delle scelte politiche su un fattore determinante per l’agricoltura, comparto strategico per il futuro del Paese e della sua economia. Il protagonismo costruttivo, che stanno dimostrando i consorzi di bonifica, apre una pagina nuova, oggi significativamente rappresentata dalla convergenza fra le culture del sapere e del fare.”

martedì 21 febbraio, 2017|Irrigazione, Notizie
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    Prevenire l’emergenza: un protocollo per gestire le crisi idriche di Naviglio Brenta e Novissimo

Prevenire l’emergenza: un protocollo per gestire le crisi idriche di Naviglio Brenta e Novissimo

Un protocollo per gestire le crisi idriche di Naviglio Brenta e Novissimo nei periodi di siccità: se ne è discusso oggi all’idrovora di Santa Margherita di Codevigo nella riunione convocata dal presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione Paolo Ferraresso, con l’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan, il presidente di Anbi Veneto Giuseppe Romano, il presidente del Consorzio di bonifica Acque Risorgive Francesco Cazzaro e i rappresentanti delle associazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura e Cia di Padova e Venezia.

La carenza idrica che, nella stagione estiva, da un paio d’anni riguarda i corsi d’acqua a valle del nodo idraulico di Stra – Naviglio Brenta e Novissimo – provoca infatti seri problemi per le aziende agricole dalla Riviera del Brenta al Piovese fino a Chioggia, interessando i Comuni di Codevigo, Piove di Sacco, Vigonovo, Stra, Dolo, Fossò, Camponogara e Campolongo Maggiore.

giovedì 9 febbraio, 2017|Irrigazione, Notizie

Consorzio di bonifica Piave: allarme siccità

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Il Piave è in secca e l’emergenza idrica diventa sempre più realistica. Non piove e in montagna non nevica, l’inverno particolarmente siccitoso sta pregiudicando la possibilità irrigua per il 2017.
Qui siamo a Quero, ponte di Fener.
L’anomalia è l’assenza di precipitazioni, ma che d’inverno piova poco è normale.
Il Piave è in regime di magra, anche se appare “in secca”, come è scontato sia in questo periodo, è garantito il minimo deflusso vitale (DMV) stabilito e le nostre derivazioni di Fener e Nervesa si adeguano alle condizioni imposte dalla norma. Oggi abbiamo una riduzione delle portate derivate a Fener del 35% e a Nervesa del 70%.
Ci apprestiamo nei prossimi giorni a chiudere progressivamente altri canali derivati, al fine di garantire il DMV nel Piave.

 

 

 

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mercoledì 25 gennaio, 2017|Irrigazione, Notizie