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ANBI: E’ GIA’ CRISI IDRICA IN EMILIA ROMAGNA, LOMBARDIA E VENETO

Cresce la preoccupazione al nord per la crisi idrica.

Inverno stabile senza periodi piovosi significativi: questa la sintesi meteoclimatica sul Nord Italia, resa nota dall’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), i cui Consorzi di bonifica monitorano costantemente l’evolversi della situazione, partecipando attivamente ai “tavoli di concertazione” attivati dalle Regioni per contemperare i diversi interessi gravanti sulla risorsa idrica, ferme restando le priorità normative: dopo l’uso umano c’è quello agricolo. (altro…)

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PIANO IRRIGUO NAZIONALE: VIA ALLA FASE OPERATIVA

Emanato il bando ministeriale per l’attribuzione dei 300 milioni di euro del nuovo Piano Irriguo Nazionale, è terminato, con l’ultima tappa a Roma, il partecipato “tour delle regioni”, che ha consentito al Mi.P.A.A.F. (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali) con ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), C.R.E.A. (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria) e S.I.N. (Sistema Informativo Nazionale per lo sviluppo dell’agricoltura) di incontrare tutti i Consorzi di bonifica interessati ai benefici del P.N.S.R. (Piano Nazionale Sviluppo Rurale) sulle infrastrutture irrigue.

Si è trattato di un importante lavoro di confronto e trasparenza sui termini del bando e sulle relative condizioni di ammissibilità; a partire dall’ottimizzazione d’uso della risorsa idrica, si tratta, infatti, di una grande opportunità per il territorio e per l’agricoltura del “made in Italy”, per il reddito delle imprese e per l’occupazione agricoli, per la sicurezza dei consumatori. (altro…)

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ANBI CHIEDE AL Mi.P.A.A.F. UN TAVOLO PER L’ACQUA IRRIGUA, L’AMBIENTE E LA QUALITA’ DEI TERRITORI

Anbi: “L’acqua irrigua torna ad essere strategica nelle scelte del Paese ed anche in vista del summit europeo a Malta e della prossima riunione del G20 in Italia, proponiamo la costituzione, presso il Mi.P.A.A.F., di un tavolo, che abbia protagonista l’intera filiera agricola e che affronti il tema dell’irrigazione dal punto di vista della sostenibilità d’uso, ma soprattutto delle ricadute positive per l’ambiente, il territorio e l’economia italiana.”

A chiederlo è l’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela  del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), tramite il direttore generale, Massimo Gargano, intervenuto alla Giornata di Studio, organizzata a Roma dal GRU.S.I.  (Gruppo Studi sull’Irrigazione) nella sede del Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, rappresentato dal capo dipartimento, Giuseppe Blasi, sull’applicazione delle metodologie di stima dei volumi irrigui, previste dalle Linee Guida del Mi.P.A.A.F. e recepite da quasi tutte le Regioni con appositi regolamenti.

MASSIMO GARGANO, DIRETTORE ANBI

“La conoscenza dei dati irrigui – conclude il direttore generale ANBI – obbliga ad un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti interessati, ma soprattutto è fondamentale per la correttezza delle scelte politiche su un fattore determinante per l’agricoltura, comparto strategico per il futuro del Paese e della sua economia. Il protagonismo costruttivo, che stanno dimostrando i consorzi di bonifica, apre una pagina nuova, oggi significativamente rappresentata dalla convergenza fra le culture del sapere e del fare.”

“NUOVO CLIMA ITALIA: CONVIVONO FREDDO, NEVE E SICCITA’ ”

Il clima sta cambiando. La percezione mediatica  di un’Italia assediata da freddo e neve contrasta con la realtà di ampi territori anche meridionali, colpiti dalla siccità: l’analisi è dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) che indica, come esempio, i roghi della Liguria, ma fiamme sono divampate anche in Lombardia e l’allarme incendi è stato lanciato in Veneto, dove le precipitazioni, nell’ultimo mese, sono calate del 97% e tutti i fiumi sono vicini ai minimi storici ad eccezione singolarmente del Po, che ancora gode delle precipitazioni cadute in Novembre sul Piemonte.  E’ il primo esempio di una inusuale fotografia “a macchia di leopardo ” della situazione idrica del Paese, dove le nevicate dei giorni scorsi anche sul Centro-Nord hanno solamente lenito la “sete” dei terreni senza, però, apportare sostanziali benefici a deficitari bilanci idrici. Da questa situazione, però, si smarca il lago di Garda, l’unico dei grandi laghi settentrionali sopra la media stagionale, mentre i livelli degli altri (Maggiore, ma soprattutto Iseo e Como) sono largamente deficitari. (altro…)

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IL CIPE CONFERMA 295 MILIONI PER L’IRRIGAZIONE ITALIANA. SIAMO SODDISFATTI PERCHE’ E’ UNA SCELTA LUNGIMIRANTE

“Dobbiamo rendere merito per  i 295 milioni  destinati ad infrastrutture irrigue, stanziati definitivamente dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e che si aggiungono ai 300 milioni, previsti dal Programma di Sviluppo Rurale Nazionale.”
A dirlo è stato Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale Consorzi  Gestione  Tutela  Territorio ed Acque Irrigue (ANBI), che ha espresso la soddisfazione del mondo dei Consorzi di bonifica e di irrigazione per un provvedimento, che significa il riavvio del Piano Irriguo Nazionale.

“Ampliare e migliorare l’irrigazione nel nostro Paese vuol dire non solo incrementare la qualità dei prodotti agricoli, ma incrementare la ricaduta ambientale di un uso produttivo della risorsa acqua, dalla cui disponibilità già oggi dipende l’84% del made in Italy agroalimentare” ha chiosato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI. L’Italia è tra i Paesi europei, che maggiormente fanno ricorso all’irrigazione: è seconda in termini di superficie irrigata solo alla Spagna (circa 2,4 milioni di ettari contro i 3 milioni di ettari iberici) e quarta in termini di incidenza della superficie irrigata sulla S.A.U. (Superficie Agricola Utile) con circa il 9%, dopo Malta, Cipro e Grecia, che irriga circa il 20% ! della S.A.U. 

Per più della metà della S.A.U. irrigata in Italia (1.300.000 ettari su 2.400.000) l’irrigazione è gestita in maniera collettiva  dai Consorzi. In uno studio svolto con l’Università di Trieste, il Mi.P.A.A.F. (Ministero Politiche Agricole Alimentari Forestali) ha stimato il valore dell’irrigazione a partire dall’effetto prodotto sul valore dei suoli agrari. Dall’analisi è emerso che il Valore Agricolo Medio (V.A.M.) delle colture più importanti dal punto di vista economico (seminativo, frutteto, orto, prato) si aggira sui 40.000 euro/ha, con un massimo al Nord pari a 52.000 euro/ha ed il minimo nel Centro: 20.000 euro/ha. ! La presenza dell’irrigazione incide significativamente sul valore, introducendo una differenza fra irriguo e non irriguo pari a 13.500 euro/ha. In termini percentuali tale differenza è più elevata al Centro-Sud (60-80%) rispetto al Nord (39%) a causa delle differenze climatiche.
Nei seminativi, mediamente, l’incremento di valore riconducibile all’irrigazione è pari a circa il 27%. Il contributo massimo si registra per i suoli a colture specializzate: frutteto (+35%) e orto (+82%). Significativo è pure il contributo fornito al valore dei prati (+48%) che, nel Nord, richiedono elevati volumi d’acqua. “Ne consegue – ha concluso il Presidente ANBI – che l’irrigazione contribuisce in modo significativo al valore agricolo e quindi al reddito di tutte le principali colture praticate in Italia, diminuendo al contempo il rischio economico legato ai fattori meteorologici. E’ evidente che, in un’economia globalizzata, l’irrigazione è essenziale per la sopravvivenza di sistemi agricoli ital! iani, basati sulle colture specializzate, al Nord come al Sud.”

Maltempo, quanto costa all’Italia il dissesto idrogeologico

L’Anbi (Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e tutela del territorio e acque irrigue) ha stimato i costi del dissesto idrogeologico all’anno. E propone un Piano per prevenirlo, ma servono ingenti investimenti.

Roma, 25 novembre 2016  – Ma quanto costerà il dissesto idrogeologico costa all’Italia? Qualche giorno fa Francesco Vincenzi, il presidente dell’Anbi (Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e tutela del territorio e acque irrigue) presentando l’annuale report per la riduzione del rischio idrogeologico ‘Manutenzione Italia – Azioni per l’Italia sicura’ a Roma spiegava: “‘Non è possibile stimare il valore della sicurezza ma quello del costo del dissesto idrogeologico sì: 2,5 miliardi di euro all’anno”.

Quindi 2,5 miliardi di euro all’anno, con ben il 9,8% del territorio italiano è ad alto rischio di dissesto. Anbi fa presente che l’emergenza idrogeologica è sempre presente nel nostro Paese. La popolazione italiana a rischio alluvioni è pari a 9.039.990 abitanti (di cui 5.922.922 a pericolosità media ed elevata), le imprese a rischio sono 879.364 (di cui 576.535 a pericolosità media ed elevata), i beni culturali a rischio sono 40.454 (di cui 29.005 a pericolosità media ed elevata), le superfici artificiali a rischio si estendono su 292.690 ettari (di cui ha. 201.130 a pericolosità media ed elevata). (altro…)

L’OMAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AL MONDO DELLA BONIFICA

E’ stata una visita di straordinario prestigio, quella che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Vercelli ha voluto riservare, per iniziativa della Coutenza Canali Cavour, a Palazzo Pasta, sede dell’Associazione Irrigazione Ovest Sesia, dove è stato ricevuto, oltre che dal Consiglio d’Amministrazione dell’ente consortile ospite e da quello dell’Associazione Irrigazione Est Sesia (con sede a Novara), anche dal Presidente, Francesco Vincenzi e dal Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano.

Successivamente, il Capo dello Stato ha svolto l’intervento ufficiale al Teatro civico della “capitale del riso”; rendendo omaggio all’intuizione del conte Cavour, non ha mancato riferimenti all’attualità.

Ne riportiamo alcuni significativi passaggi: “A distanza di 150 anni, la rete dei canali, per le continue iniziative di manutenzione e adeguamento è ancora pienamente efficiente, dimostrazione non frequente di qualità dei manufatti e di eccellenza di progettazione e manutenzione. Il pensiero va a quanti…acquaioli e professionalità differenti hanno garantito e garantiscono quotidianamente il funzionamento della struttura, a quanti operano nei numerosi distretti irrigui, a quanti negli anni hanno guidato gli organi di Est ed Ovest Sesia.

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22 SETTEMBRE: A ROMA, PRESENTAZIONE RAPPORTO ANBI “MANUTENZIONE ITALIA”

Il Rapporto ANBI “Manutenzione Italia 2016 – Azioni per l’Italia sicura” sarà presentato giovedì  22 Settembre p.v., nel corso di un incontro, che avrà inizio alle ore 9.30 nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a Roma.

A fare il punto sullo stato del rischio idrogeologico, sui progetti in essere e sui lavori in corso nell’ambito del piano #italiasicura saranno presenti, oltre ai vertici dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio (ANBI), esponenti di Governo, Parlamento e Regioni.

 

“GRANDE SODDISFAZIONE PER IL VIA LIBERA AD INVESTIMENTI PER 800 MILIONI PER L’AGRICOLTURA IRRIGUA”

Un grande lavoro di squadra, il cui regista è stato il Ministro Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, che ringraziamo vivamente. Al Gruppo di lavoro, che ha visto la partecipazione attiva di ANBI, e poi di Ministero dell’Ambiente, Regioni, CREA, ISTAT, Autorità di Bacino ed il fondamentale apporto delle Organizzazioni Professionali Agricoleha prodotto l’approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni delle Linee guida per l’impiego delle risorse idriche ad uso agricolo.” È quanto dichiara Francesco Vincenzi, Presidente ANBI (Associazione Nazionale Consorzi Gestione e Tutela Territorio ed Acque Irrigue).

“Rispettati gli impegni con le UE – prosegue Vincenzi – e costituite le premesse per investire sull’ammodernamento delle reti di distribuzione irrigua, il risparmio idrico e l’avvio di ulteriori investimenti sui PSR regionali da parte dei Consorzi di bonifica italiani.

Consorzi di bonifica che si assumono ora la responsabilità di realizzare quanto hanno progettato, perché utile all’agricoltura italiana del “made in Italy”, al reddito delle imprese agricole, alla sicurezza dei territori, alla occupazione, al mantenimento della bellezza dei paesaggi italiani”.

Una bella pagina di Italia che con orgoglio affronta sfide di futuro scegliendo modelli di sviluppo sostenibili, puntando sulla trasparenza dei dati per superare antiche ed opache frammentazioni di competenze, che non hanno giovato al Paese, dando finalmente certezze alla programmazione di quegli investimenti infrastrutturali di cui vi è bisogno per crescere”. È quanto afferma, in conclusione, Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.

MARTINA ANNUNCIA LA CONCLUSIONE DELL’ITER PER IL RIAVVIO DEL PIANO IRRIGUO NAZIONALE CON 500 MILIONI IN PIU’

Vincenzi, Presidente ANBI: “NON POSSIAMO TOLLERARE CHE A PAGARE PER L’INQUINAMENTO DELLE ACQUE SIANO GLI AGRICOLTORI E NON I RESPONSABILI”

“Consapevolezza, orgoglio, responsabilità”: sono questi i concetti, con cui Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue (ANBI), ha aperto i lavori dell’annuale Assemblea a Roma.

“Dalla disponibilità d’acqua, garantita dalla nostra rete d’irrigazione, dipende l’86% del made in Italy agroalimentare; pertanto non possiamo accettare che chi inquina non paghi e che tale costo sia scaricato sull’utilizzatore finale, cioè gli agricoltori” ha poi affermato con determinazione, sottolineando anche l’impegno dei Consorzi nell’utilizzo irriguo delle acque reflue. Ha proseguito: “La nostra battaglia a tutela della risorsa idrica vive oggi una giornata importante con l’istituzionalizzazione  della cabine di regia permanenti, uno strumento indispensabile per contemperare nel rispetto delle priorità di legge, i crescenti interessi, che gravano sul futuro dell’acqua. Vogliamo inoltre portare, con forza, in sede comunitaria la peculiarità dell’agricoltura irrigua mediterranea e per questo abbiamo chiesto di aderire al Copa-Cogeca, l’organizzazione europea degli agricoltori” ha annunciato Vincenzi, che ha anche indicato, nella gestione idrogeologica dei territori montani, il prossimo obbiettivo dei Consorzi di bonifica, perché “non può esserci sicurezza in pianura senza manutenzione del suolo a monte.”

La crescente importanza dell’acqua è caratterizzata anche dall’aumentata pressione della criminalità: è stato questo il filo conduttore dell’intervento di Gian Carlo Caselli, Presidente dell’Osservatorio sulle Agromafie, che ha denunciato come azioni illecite in materia idrica (dai pozzi agli scarichi abusivi) abbiano pesanti ripercussioni anche sulla salute pubblica oltre ad alterare le regole del mercato.

Particolarmente importante è stato l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari Forestali, Maurizio Martina, che ha indicato, nella fine di Agosto, il termine per la conclusione dell’iter per il riavvio del Piano Irriguo Nazionale, ai cui 300 milioni iniziali si sommeranno 500 milioni dal Comitato Interministeriale Programmazione Economica. Il Ministro ha plaudito anche alla capacità di riformarsi dei Consorzi di bonifica, adeguandosi ai nuovi tempi, seppur il processo non sia ancora concluso, rimanendo la piaga dei commissariamenti nel Sud Italia.

Sul tema della qualità idrica per garantire la qualità agroalimentare si è incentrato l’intervento del Presidente Coldiretti, Roberto Moncalvo, che ha individuato nei moderni Consorzi di bonifica, un perno centrale dell’agricoltura presente e futura.

In mattinata sono anche intervenuti anche il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Luca Sani, che ha ribadito la necessità di concentrare nei consorzi di bonifica sia la gestione del rischio idrogeologico (Alluvioni) che quella della risorsa a fini produttivi ed ambientali (irrigazione) e Gerardo Mario Oliverio, Presidente della Regione Calabria, che ha indicato nella sinergia fra Istituzioni (tra cui i Consorzi di bonifica), nel completamento dei grandi invasi e nell’efficientamento della rete idrica, le tre chiavi per il rilancio del territorio calabrese.

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