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Allarme siccità in Veneto

Peggio che nel 2012, è allarme siccità e la Regione va verso lo stato di crisi

All’appello mancano tra i 150 e i 200 millimetri di pioggia rispetto alla normalità.

L’assenza di piogge, soprattutto in montagna, ha determinato in Veneto una situazione di grave siccità.

Secondo i dati Arpav, le falde sono ai minimi storici rispetto agli ultimi 20 anni (la stazione di Cittadella è in continua diminuzione con valori di 15 centimetri sotto ai minimi assoluti) e, se analizziamo il periodo storico che va da ottobre a marzo si sono registrati in media 170 millimetri di pioggia in meno, rispetto ai 350 millimetri attesi. Una situazione ancora più aggravata dal fatto che non c’è neve e quella poca che è scesa si è sciolta a causa delle anomale temperature di febbraio e marzo fino a tre gradi sopra la media. (altro…)

Veneto Orientale | 3300 nuovi alberi per il bosco Fellini

Il Consorzio mette a disposizione tre ettari di proprietà per l’ampliamento dell’importante area verde alle porte di San Donà di Piave.

Inizieranno in questa settimana i lavori per la realizzazione di un nuovo bosco nell’area di proprietà del Consorzio di bonifica Veneto Orientale denominata “Podere Fiorentina”, su di una superficie di 3 ettari.

L’area si trova in adiacenza all’attuale Bosco Fellini, frutto di un precedente intervento analogo realizzato dal Comune di San Donà 15 anni fa: il nuovo impianto di fatto costituisce quindi un ampliamento dell’importante area verde situata ai margini del centro cittadino, dagli attuali 7 ettari a 10 ettari complessivi.

L’operazione fa seguito ad un protocollo di intesa approvato dal Consorzio di bonifica Veneto Orientale e dal Comune di San Donà, diretto a valorizzare il tratto cittadino del canale Piveran e delle aree limitrofe a fini ambientali ed idraulici.

L’intesa istituzionale ha potuto trovare questa prima concretizzazione grazie ad un accordo tecnico‑economico concluso fra il Consorzio di bonifica e la catena supermercati Alì che ha finanziato l’intervento di imboschimento nell’ambito della propria iniziativa di sensibilizzazione ambientale denominata “Piantiamo 10.000 alberi”.

L’esecuzione degli interventi di impianto e la prima manutenzione saranno svolte dalla Cooperativa Sociale “Il Bozzolo Verde”, la quale già opera nella gestione forestale dell’area comunale del Bosco Fellini.

In questi giorni saranno quindi messe a dimora le 3.300 piante previste dal progetto di cui 2.000 sono rappresentate da alberi tipici delle foreste planiziali tra cui quercia, carpino, olmo, tiglio, salice, pioppo nero, pioppo bianco e ontano.

Il Presidente Giorgio Piazza esprime piena soddisfazione per l’intesa raggiunta la quale costituisce un atto concreto nella realizzazione degli obiettivi di riqualificazione delle aree urbane, sul piano ambientale e della difesa idraulica, all’interno del comprensorio in cui opera il Consorzio, tra le quali San Donà costituisce il nucleo più esteso, e che nel contempo conferma l’attenzione delle istituzioni rispetto agli indirizzi ambientali a scala globale della riduzione del tasso di anidride carbonica nell’aria e di incremento della sostanza organica stabile nei suoli e negli ecosistemi agro-forestali.

#LEBisgreen – Giornata dell’irrigazione 2017

Il canale L.E.B. può diventare una grande opportunità per l’agricoltura del Veneto centrale e le sue coltivazioni di pregio, in quanto arteria irrigua per eccellenza di un’area che si estende su 82 mila ettari, che oggi si trova ad affrontare la problematica dell’inquinamento da pfas nelle falde sotterranee.

Il Consorzio di bonifica di II grado L.E.B., in data 15 marzo, metterà in luce i benefici di questa opera irrigua nel corso della Giornata dell’irrigazione veneta 2017.

L’evento è realizzato in collaborazione con Anbi Veneto e i tre consorzi di bonifica Alta Pianura, Adige Euganeo e Bacchiglione.

Il programma prevede alle ore 9.30 un convegno dal titolo “#LEB is green”, che si terrà presso la sala Bressan della sede Coldiretti di Cologna Veneta, in via Serenissima/Strada provinciale, 7.

La conferenza terminerà con l’apertura delle paratoie del canale L.E.B., alle ore 12.30, in via Tiro a segno 7, dando il via ufficiale alla stagione irrigua 2017.  

La locadina dell’evento

Il programma della giornata

PROGRAMMA

9.30

Introduzione
Luciano Zampicini
Presidente Consorzio LEB

Manuel Scalzotto
Sindaco di Cologna Veneta

Giuseppe Romano
Presidente ANBI Veneto

Matteo Dani
Consorzio LEB

Alessandro Manzardo
Università di Padova

Giuseppe Pan
Assessore all’Agricoltura Regione del Veneto

Francesco Vincenzi
Presidente ANBI

12.30

Apertura delle paratoie del canale LEB

Terrevolute – Un progetto per valorizzare il patrimonio materiale e immateriale nelle aree di bonifica del Veneto

Padova, 20 dicembre. Terre “evolute”, perché frutto di un secolare processo di evoluzione e miglioramento produttivo, economico e sociale, e terre “volute”, perché fortemente desiderate, ritenute indispensabili per le esigenze di una popolazione in continua crescita. È dunque un gioco di parole il nome del progetto scientifico Terrevolute. Valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale nelle aree di bonifica del Veneto realizzato dal Laboratorio di storia orale del Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova sotto la responsabilità scientifica della prof.ssa Elisabetta Novello, con il cofinanziamento di Consorzio di bonifica Bacchiglione e Consorzio di bonifica Adige Euganeo e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, i cui risultati sono stati presentati oggi nel corso di un convegno a Palazzo Bo, sede centrale dell’Ateneo patavino. (altro…)

22/10 – Inaugurazione risorgiva Casona a Pozzoleone

Il Consorzio di bonifica Brenta insieme al Comune di Pozzoleone ha organizzato l’inaugurazione del nuovo percorso recentemente realizzato dal Consorzio nell’ambito della risorgiva Casona, occasione per una riqualifica dell’intero complesso ambientale.

La manifestazione si terrà sabato 22 ottobre 2016 alle ore 11.00 presso il bacino della Casona in via Casona a Pozzoleone.

L’intervento è stato in parte finanziato dalla Regione Veneto e realizzato con maestranze e mezzi del Consorzio e ben si presta ad iniziative didattiche e di fruizione. Col finanziamento è stata anche realizzata un’Area Forestale di Infiltrazione per la ricarica delle falde.

 

MARCON, INIZIATI I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE SCOLO ZERMASON

L’intervento, a cura del Consorzio di bonifica Acque Risorgive, per un importo di quasi 100 mila euro, garantiranno la piena funzionalità dell’area umida già realizzata nel 2014 

Il Consorzio di bonifica Acque Risorgive ha dato il via ai lavori per la realizzazione delle opere di completamento della riqualificazione dello scolo Zermason in comune di Marcon. L’intervento, dell’importo di quasi 100.000,00 mila euro, è finalizzato a garantire la funzionalità, sia dal punto di vista idraulico sia ambientale, dell’area umida già realizzata nel 2014, ovvero dell’area boscata irrigata compresa tra l’argine del fiume Zero e il rio Bianchi e un bacino di fitodepurazione a flusso superficiale compreso tra lo scolo Zermason e il fiume Zero.  (altro…)

Inquinamento per Pfas: il LEB non porta acqua inquinata

«Il canale LEB non porta acqua inquinata, ma contribuisce al beneficio ambientale» 

«Il LEB non è veicolo di acqua inquinata dai Pfas. Al contrario, stiamo lavorando per contribuire a dare una soluzione al problema». Luciano Zampicinini presidente del LEB, consorzio di bonifica di II grado Lessinio Euganeo Berico, interviene sulla questione dell’inquinamento delle acque dovuto ai PFAS per smentire il coinvolgimento del canale LEB come veicolo di fattori altamente inquinanti. (altro…)

L’IMPIANTO IRRIGUO MONASTERO DI MONTAGNANA, PROTAGONISTA ALLA CONFERENZA NAZIONALE ANBI 2016

Fitodepurare l’acqua per un’irrigazione di qualità. Questo il leit motiv che ha portato alla creazione del bacino irriguo denominato “Monastero”, a Montagnana, nel padovano.
Si tratta di un’esperienza unica in Italia che è stata presentata stamane nel corso della Conferenza Nazionale Anbi (Unione Nazionale Gestione e Tutela del Territorio e Acque Irrigue) di Firenze, in occasione del 50° anniversario dell’alluvione fiorentina. La due giorni di conferenza ha visto la partecipazione dei Consorzi di bonifica provenienti da tutta Italia.
Tema centrale è stato  il futuro della risorsa idrica non solo come risorsa primaria di vita, ma come fondamentale fattore economico per lo sviluppo del territorio italiano.
Proprio per questo, nella giornata di oggi, dedicata alle best practises dei Consorzi, presso il Cinema Teatro Odeon, Lamberto Cogo, Ingegnere del Consorzio di bonifica Adige Euganeo ha presentato il proprio innovativo progetto in campo irriguo/ambientale.
“Si tratta di un’area di circa 900 ettari, dove le acque provenienti dal fiume Fratta tramite un’opera di presa, entrano all’interno di un bacino di lagunaggio e fitobiodepurazione verticale a ciclo continuo che ha lo scopo di trattare le acque prelevate e ridurne di oltre il 90% la carica micro batteriologica. Per evitare lo spreco della risorsa idrica, un sottobacino di circa 180 ettari dei 900 totali è irrigato tramite una rete in pressione di circa 13 mila metri, e consegna alle aziende agricole l’acqua depurata attraverso degli idranti” commenta Giuseppe Romano, Presidente di Anbi Veneto.
I rimanenti 720 ettari del bacino Monastero sono irrigati grazie all’impinguamento delle canalizzazioni consortili.
Il progetto è stato finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, per un importo di concessione di € 4.221.067,30.

POZZI BEVITORI ED AREE FORESTALI DI INFILTRAZIONE LE SOLUZIONI “MADE IN VENETO” PER SCONGIURARE IL PERIODO SICCITOSO

Bacini idrici ai minimi, non piove da fine ottobre e l’indice neve al suolo è il più basso dal 1990 ad oggi. Secondo dati Arpav oltre il 60% delle stazioni pluviometriche ha registrato precipitazioni nell’ultimo mese pari a 0. Uno scenario da danza della pioggia per i Consorzi di bonifica.I bacini dei laghi di Santa Croce, Centro Cadore e Mis sono ai limiti, con valori che rasentano la metà del volume massimo invasabile. Più grave ancora la situazione sul PO, più basso di due metri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sull’Alto Bacchiglione con dati inferiori alla media storica del 75%. Giuseppe Romano, Presidente di Anbi Veneto (Unione Regionale Consorzi Gestione e Tutela del Territorio e Acque Irrigue) mostra la sua preoccupazione “Si tratta di uno dei periodi più siccitosi della storia. L’attuale anomala fase climatica, caratterizzata da un caldo record per la stagione e dalla perdurante assenza di precipitazioni, non solo sta fortemente danneggiando l’economia montana invernale, ma rischia di avere pesantissime ripercussioni sul prossimo andamento agrario, nonché per lo stesso approvvigionamento ad uso umano”. 

In questo momento di estrema emergenza idrica, che ha ormai una ciclicità ravvicinata negli anni, con l’abbassamento record della falda acquifera (a Caldogno è passata dai 54,68 del 2014 ai 50,42 metri odierni), Romano ha ricordato che i Consorzi di bonifica hanno già avviato da tempo alcune iniziative che dovranno diventare strutturali per contribuire a ricaricare la falda e rinvigorire la fascia delle risorgive: i “pozzi bevitori” e le “A.F.I. – Aree Forestali di Infiltrazione”. 

I “pozzi bevitori”, installati nell’alta pianura vicentina, dall’omonimo Consorzio, sono pozzi di infiltrazione in cemento di forma cilindrica completamente interrati e ricoperti di ghiaia, costituiti da anelli in calcestruzzo forati di diametro interno pari a 200 cm ed altezza complessiva di 4 metri che, inseriti nel terreno, permettono di “abbeverare” il sottosuolo con flussi idrici da 8-10 milioni di metri cubi d’acqua all’anno (un totale di 11 pozzi gestiti dal Consorzio). 

  
Le Aree Forestali di Infiltrazione, esperienza dei Consorzi Piave e Brenta, sono invece terreni su cui vengono scavate a pettine delle trincee, affiancate da alberature, in cui viene immessa acqua nelle stagioni di abbondanza. L’acqua introdotta nelle “scoline” (canali) all’interno dell’Area Forestale di Infiltrazione si infiltra così nel terreno, molto permeabile, e va quindi a ricaricare la falda e le risorgive. I numeri parlano di 1 milione di metri cubi d’acqua infiltrati all’anno per ettaro (un totale di 10 impianti per 10 ettari dedicati totali). Si tratta di un progetto LIFE della Comunità Europea messo in atto per rigenerare le risorgive.

“Servono interventi strutturali per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi per far fronte ai momenti siccitosi come quello che stiamo paradossalmente vivendo ora. È per questo che ormai è necessario creare una rete di bacini interaziendali a supporto dell’agricoltura in fasi di emergenza.”  

 

Romano, conclude: “Dobbiamo agire con la mentalità di trattenere l’acqua nei periodi di abbondanza, in ogni stagione, senza dover rincorrere ogni volta situazioni di emergenza”.

 

SALVAGUARDIA DELLE RISORGIVE

Il Consorzio tra i partner

Il presidente del Consorzio, rag. Enzo Sonza, ha partecipato all’incontro pubblico di presentazione del progetto Life per la salvaguardia del patrimonio di biodiversità legato alle risorgive, organizzato dal Comune di Bressanvido, presso la sede di Latterie Vicentine l’1 ottobre scorso.

Le risorgive e i relativi corsi d’acqua hanno costituito per secoli una ricchezza per il nostro territorio, degli ambienti unici”, ha affermato il presidente Sonza. “Il verde dei nostri prati e delle nostre campagne sono ancora oggi testimoni della fertilità della terra e della bellezza della natura: tutto questo grazie all’acqua. (altro…)

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