I CONSORZI POLESANI CELEBRANO SAN BENEDETTO

Giornata di festa al Museo regionale della Bonifica di Ca’ Vendramin per la celebrazione di San Benedetto, patrono dei Consorzi di bonifica e d’Europa.”Dopo 53 anni, insieme al presidente del Consorzio di bonifica Adige Po Mauro Visentin – ha esordito il presidente del Consorzio di bonifica Delta del Po Adriano Tugnolo – abbiamo deciso di cambiare la tradizione e di portare questa festa sui luoghi di bonifica e di lavoro”.

E infatti proprio nella storica sala caldaie ha avuto inizio la messa, concelebrata dai parroci di Porto Tolle don Fabrizio e don Iacopo e presieduta dal vescovo monsignor Adriano Tessarollo. Presenti, oltre ai sopraccitati presidenti, il vicepresidente del Consorzio di bonifica Delta del Po Paolo Astolfi, il direttore Giancarlo Mantovani, il direttore della Fondazione Ca’ Vendramin Lino Tosini, i sindaci di Taglio di Po Francesco Siviero, di Porto Tolle Claudio Bellan, l’assessore di Rosolina Stefano Gazzola, il presidente dell’Anbi Veneto Giuseppe Romano, il direttore Andrea Crestani, il presidente provinciale di Confagricoltura Stefano Casalini e il direttore Massimo Chiarelli, il presidente di Coldiretti Mauro Giuriolo, il vicepresidente di Cia Doriano Bertaggia, le forze dell’ordine, dipendenti e amministratori di entrambi i consorzi.

Consorzio di bonifica Adige Po – Un anno di grandi opere

Passato il Natale e passate le Feste, sono subito ripresi a gran ritmo i lavori portati avanti dal personale del Consorzio di bonifica Adige Po, nell’ambito del Piano irriguo nazionale


Dopo la sospensione dovuta alle festività natalizie, le ditte appaltatrici hanno ripreso i lavori del Piano irriguo nazionale che, per il Consorzio di Bonifica Adige Po, sono giunti ad un avanzamento del 65% circa.

“Sono ancora in corso gli interventi relativi a due concessioni statali – spiega il presidente del Consorzio Mauro Visentin – Una riguardante la sistemazione del Ceresolo da Badia Polesine a Cavazzana e l’altra relativa alle opere del Cavo Maestro del Bacino Superiore nei Comuni di Melara, Bergantino e Castelnovo Bariano. Sono invece state completate le opere relative al Canale Padovani nel Comune di Chioggia, all’ex alveo Adigetto da Grignella a Punta Stramazzo e 5 chilometri di Cavo Maestro nei Comuni di Salara e Ceneselli”.

“Lungo il Ceresolo, sono in corso i presidi delle scarpate con sistemi di ingegneria ambientale. Nel Cavo Maestro sono in atto le realizzazioni del sostegno Crispa, la terza luce della chiavica Dosso Ramina ed i raccordi con i ponti Vallicelli, Ferrovia, Gavioli e Colombano”.

Sono inoltre, in corso, le verifiche di tenuta idraulica di tutti i manufatti in modo da avere la certezza della loro efficienza per la prossima stagione irrigua. I lavori stanno procedendo secondo le previsioni progettuali e per l’estate si prevede possano essere pressoché terminati, fatti salvi interventi di dettaglio che comunque non pregiudicheranno la funzionalità delle opere realizzate.

Consorzio di bonifica Adige Po – Nuovo look al Ceresolo

Si intravedono i primi risultati del lavoro messo in piedi dal Consorzio di bonifica Adige Po per sistemare il Ceresolo. Sono a buon punto i lavori di risezionamento e presidio delle sponde del canale e a Badia buona parte dell’intervento è stato concluso.

I lavori procedono spediti e chi transita lungo via Colombano può notare come sia decisamente cambiato il look del canale. Sulle sponde sono stati inseriti i pali, le burghe e le pietre che stanno caratterizzando il tratto, dando di fatto una nuova immagine al Ceresolo. I lavori per il consolidamento delle sponde dell’alveo riguardano anche Lendinara e Lusia e proprio in ragione di ciò, l’ente di bonifica sta tenendo in piedi più cantieri.

venerdì 13 gennaio, 2017|Notizie, Sicurezza idraulica

14 novembre 1951 – La rotta del Po

Alluvione, memoria e opere idrauliche – Dalla rotta del Po ad oggi

Sala polivalente gremita a Pincara per la conferenza “Polesine, terra di alluvioni, per ricordare e programmare un futuro sicuro”. Chiara e David Vicentini sono stati portavoce della testimonianza del padre Vittorino, fissata con foto e pensieri nell’opera postuma “14 novembre 1951. La rotta del Po”. Dalle immagini è emersa la forte volontà di documentare dell’autore: «Bisognava scattare e fermare, per gli increduli di domani, bestie annegate, case, stalle, fienili sventrati, strade sconvolte da voragini inaccessibili, binari contorti e sollevati sulla loro pista sconvolta come da un terremoto».

La storia di una famiglia come esempio di tutte le altre, nel momento della fuga, dell’accoglienza e ricostruzione. Giancarlo Mantovani direttore dei due consorzi di bonifica Delta del Po e Adige Po, ha invece illustrato il tema dello sviluppo della difesa idraulica in Polesine partendo dagli interventi realizzati per la chiusura delle rotte. Sono stati descritti i vari interventi di rialzo e ringrosso delle arginature negli anni successivi, a evitare eventi come quello del 1951 grazie a opere di regimazione delle golene nel medio corso del Po o bacini di laminazione realizzati, per motivi tecnici, in destra idraulica del fiume.

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Si è passato poi a descrivere gli interventi realizzati per la sicurezza dalle acque interne, che devono essere espulse dal Polesine solo grazie agli oltre 100 impianti idrovori capaci di sollevare circa 500.000 litri al secondo, essendo la nostra provincia totalmente soggiacente il livello dei fiumi. Dalla serata è emersa la consapevolezza che il Polesine oggi è un luogo sicuro da un punto di vista idraulico, sia per quanto riguarda il Po che per quanto riguarda il sistema di scolo fatte salve criticità dovute a cause antropiche quali subsidenza, urbanizzazione incontrollata, chiusura di gran parte della rete di scolo privata costituita da fossi e scoline, presenza incontrollata di animali nocivi quali nutrie, volpi, tassi e istrici e in generale la poca attenzione dell’uomo.

mercoledì 16 novembre, 2016|Notizie
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    27/5 – SEMINARIO COMMEMORATIVO DEGLI EVENTI ALLUVIONALI IN POLESINE DEL ’51 E DEL ’66

27/5 – SEMINARIO COMMEMORATIVO DEGLI EVENTI ALLUVIONALI IN POLESINE DEL ’51 E DEL ’66

Nella ricorrenza del 65° e 50° anniversario dei disastrosi eventi alluvionali in Polesine, l’Ordine degli Ingegneri di Rovigo organizza un seminario per approfondire l’articolata tematica del rischio idrogeologico di questo territorio particolarmente fragile, attraverso contributi tecnico-scientifici di importanti personalità e figure professionali.
L’iniziativa risulta valida ai fini dell’aggiornamento continuo professionale degli Ingegneri col riconoscimento di n. 6 CFP – Crediti Formativi Professionali.

All’incontro interverranno

Adriano Tugnolo, Presidente del Consorzio di bonifica Delta del PO

Giancarlo Mantovani, Direttore dei Consorzi di bonifica Adige Po e Delta del Po

 

Il programma della giornata

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    REFERENDUM SULLE TRIVELLE: DIFENDIAMO IL TERRITORIO IN CUI VIVIAMO

REFERENDUM SULLE TRIVELLE: DIFENDIAMO IL TERRITORIO IN CUI VIVIAMO

“La nostra attività, da sempre votata a garantire la salvaguardia del nostro territorio e a favorire un’agricoltura di pregio, si trova oggi in dovere di dare una forte risposta a chi, con le trivellazioni, va contro i nostri principi e attacca la salute dell’ambiente in cui viviamo. Siamo dalla parte di chi difende il territorio indipendentemente dal guadagno economico. Come abbiamo condannato l’urbanizzazione selvaggia faremo altrettanto su questo fronte. Per questo sosteniamo i consorzi di bonifica polesani nella loro campagna ed il 17 aprile voteremo sì.”

53 Festa di San Benedetto – 21 marzo 2016

Erasmo D’Angelis, Direttore dell’Unità e Mauro Grassi, Direttore dell’Unità di Missione #italiasicura, parteciperanno alla celebrazione di San Benedetto

21 marzo, San Benedetto, Patrono dei bonificatori: una giornata ricca di significati per il Polesine e per chi ha vissuto e continua a vivere sulla propria pelle il valore dei Consorzi di bonifica.

Il territorio della Provincia di Rovigo, racchiuso tra i fiumi Po ed Adige, solcato da una fittissima rete di canali, è l’espressione più gloriosa della preziosa opera di bonifica, un’attività millenaria necessaria per la conquista e la conservazione dell’ambiente, attuata con la sempre rinnovata sistemazione idraulica e la quotidiana, vigile regimazione delle acque per assicurare la coltivazione dei terreni e l’insediamento operoso delle popolazioni.

Da 53 anni, per una consuetudine ormai cara e consolidata, i Consorzi di Bonifica Polesani si ritrovano il 21 marzo, giorno in cui celebrano e festeggiano il loro Santo Patrono, San Benedetto da Norcia, dal quale traggono ancora ispirazione al loro operare quotidiano.

Quest’anno sarà ancor più avvalorata dalla presenza di Erasmo d’Angelis, Direttore de l’Unità e Mauro Grassi, Responsabile dell’Unità di Missione contro il dissesto idrogeologico #italisicura.

Assieme presenteranno un quadro sullo stato idrogeologico italiano, tema ampiamente trattato all’interno della pubblicazione scritta da D’Angelis “Un Paese nel fango”.

IL PROGRAMMA UFFICIALE DELLA 53 FESTA DI SAN BENEDETTO

Invito

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    Gli angeli dei canali: “Tanta pioggia che fa bene alle falde”

Gli angeli dei canali: “Tanta pioggia che fa bene alle falde”

Il presidente dell’Adige Po Mauro Visentin  fa presente che grazie alle piogge dei giorni scorsi sono hanno arricchito le falde sempre tenute sotto controllo comunque da tecnici che non faranno inoltre mancare un adeguato standard di sicurezza idraulica. Pieno appoggio e collaborazione inoltre dagli  imprenditori agricoli


Rovigo – Attenzione sì ma nè allerta nè tantomeno preoccupazione per argini e canali. Dal Consorzio di bonifica Adige Po arrivano rassicurazioni dopo le abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi.

“La pioggia caduta in gran quantità – queste le parole del presidente Mauro Visentin – si è rivelata un aiuto inaspettato per le nostre falde che sono state rimpinguate in modo importante. In nessun caso, comunque, i nostri tecnici e dipendenti, sempre in guardia, hanno ravvisato criticità o rischi per la popolazione. Al loro prezioso lavoro, che si aggiunge a quello di capi settore, custodi e responsabili, dobbiamo la nostra sicurezza e tranquillità: i canali, sia quelli di bonifica che quelli irrigui, sono tenuti sempre sotto stretto ed attento controllo”. 

Via al cantiere lungo il Ceresolo

Al via i lavori di risezionamento e presidio delle sponde del Ceresolo. L’intervento, ad opera del consorzio di bonifica Adige Po, riguarda un tratto di canale lungo quasi una dozzina di chilometri e interessa i territori comunali di Lusia (si parte infatti dalla località di Cavazzana), Lendinara e Badia Polesine. Si tratta di una zona piuttosto ampia, ma anche decisamente “sensibile” per le tante colture orticole di pregio che necessitano di una migliore distribuzione dell’acqua per utilizzo irriguo. Importante anche la durata complessiva del cantiere mobile che vedrà operai e mezzi specializzati impegnati per almeno un paio d’anni lungo il tratto interessato dagli interventi.

mercoledì 25 novembre, 2015|Notizie, Sicurezza idraulica
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    Invertire la rotta, ovvero tenendo fossi e scoline, per evitare gli allagamenti

Invertire la rotta, ovvero tenendo fossi e scoline, per evitare gli allagamenti

Il consorzio di bonifica di Adige Po dalla voce dei suoi rappresentanti fa serve più collaborazione tra consorzi, Comuni ed istituzioni vista l’incidenza e la frequenza sempre maggiori di fenomeni legati al cambiamento climatico, non si può inoltre ignorare la sicurezza idraulica e bisogna garantire una corretta efficenza e manutenzione degli impianti ed anche di fiumi e scoli

Rovigo – “L’alluvione del novembre ’51 è ormai solo un ricordo ma deve insegnare che l’acqua, bene prezioso e insostituibile sia per uomo che per l’agricoltura, va tenuta costantemente sott’occhio”. Lo sostiene Mauro Visentin (foto a lato), presidente del consorzio di bonifica Adige Po che sottolinea anche l’ “esigenza, oggi più che ieri, di una maggiore collaborazione tra consorzi, Comuni ed istituzioni attraverso con incontri, scambi di idee e progetti vista l’incidenza e la frequenza sempre maggiori di fenomeni legati al cambiamento climatico, vedi le varie bombe d’acqua, alluvioni e smottamenti che hanno gravi ricadute e ripercussioni per il territorio e la gente che vi abita. Quanto al mio ruolo in seno all’Anbi Veneto auspico un sempre più efficace coordinamento con i vari colleghi presidenti ma anche con la politica regionale per far sì che la priorità della sicurezza idraulica non venga mai messa in discussione. La nostra attenzione resta in ogni caso vitale sul prossimo Piano irriguo nazionale e sui fondi che la politica centrale metterà a disposizione della bonifica”.

martedì 24 novembre, 2015|Notizie, Sicurezza idraulica