Dalla siccità alla piena

Attivati ieri notte tutti gli impianti idrovori che recapitano nei fiumi Livenza e Monticano.

Una precipitazione cumulata di oltre 120 mm in 36 ore, misurata su Conegliano, ha determinato una piena moderata tale da far intervenire tutte le squadre reperibili degli operatori consorziali nella notte.
Dalle 18 di ieri sera abbiamo aperto anche lo scolmatore del fiume Meschio nella cava Merotto di Colle Umberto. Pur non essendo il torrente Meschio in nostra gestione ma del Genio Civile, l’intervento tempestivo ha consentito di contenere la piena nei centri situati a valle (Cordignano in primis).
Rilevanti e comprese tra 50 e 100 mm anche le precipitazioni nel bacino montano del Piave.

Il personale consorziale presidia da ieri sera la traversa di Nervesa sul Piave, non è il fiume a far paura, per ora si attesta su poco meno di 200 mc/s, ma la grande quantità di trasporto solido (ramaglie, vegetazione, alghe) che dopo mesi di tempo secco viene raccolta e trasportata dall’acqua limacciosa.
Di positivo c’è la speranza che le piogge diano un contributo importante ai laghi montani per la prossima stagione irrigua.

venerdì 28 aprile, 2017|Notizie, Sicurezza idraulica

SICCITA’. DICHIARATO LO STATO DI CRISI IN VENETO

Nonostante le precipitazioni di questi giorni persiste una grave carenza di disponibilità idrica in Veneto. A causa delle anomale condizioni meteoriche, con un’ordinanza del presidente della Regione è stato perciò dichiarato lo stato di crisi idrica su tutto il territorio regionale, che avrà validità da oggi al 15 maggio 2017, con riserva di modifica dei contenuti in relazione all’andamento meteorologico.

Viene anzitutto stabilito che non potranno essere superati determinati valori delle portate derivate o subderivate dal fiume Adige, nel cui bacino si registra la situazione più critica. In particolare per quanto riguarda il Consorzio di Bonifica Veronese, il valore è di 28 metri cubi/secondo complessivi, con una riduzione per singola derivazione di almeno il 40% rispetto a quanto assentito dal decreto di concessione; per il Consorzio di secondo grado L.E.B. il valore da non superare è di 14 mc/s complessivi.

mercoledì 19 aprile, 2017|Ambiente, Irrigazione, Notizie
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    ANBI: E’ GIA’ CRISI IDRICA IN EMILIA ROMAGNA, LOMBARDIA E VENETO

ANBI: E’ GIA’ CRISI IDRICA IN EMILIA ROMAGNA, LOMBARDIA E VENETO

Cresce la preoccupazione al nord per la crisi idrica.

Inverno stabile senza periodi piovosi significativi: questa la sintesi meteoclimatica sul Nord Italia, resa nota dall’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), i cui Consorzi di bonifica monitorano costantemente l’evolversi della situazione, partecipando attivamente ai “tavoli di concertazione” attivati dalle Regioni per contemperare i diversi interessi gravanti sulla risorsa idrica, ferme restando le priorità normative: dopo l’uso umano c’è quello agricolo.

giovedì 13 aprile, 2017|Irrigazione, Notizie

Verso il “Contratto di Fiume Veronese”

Contratto di fiume Veronese, si muovono i primi passi.

Mercoledì 12 aprile, presso la sede del Consorzio di Bonifica Veronese e su invito del Presidente Antonio Tomezzoli, si sono incontrati i principali enti, istituzioni e associazioni aventi competenza in materia di risorse idriche sull’ambito territoriale consortile compreso fra Adige-Garda, Agro Veronese Tartaro Tione, Valli Grandi e Medio Veronese.

Fra i partecipanti la Regione del Veneto, ANBI Veneto, il Distretto delle Alpi Orientali, le Associazioni di Categoria e molti Comuni del territorio tra i quali Verona, Villafranca, Povegliano, Casaleone, Oppeano, Castel d’Azzano, Villa Bartolomea, Vigasio, Concamarise, Isola Rizza, Roverchiara, San Pietro di Morubio, Bussolengo, Gazzo Veronese, Cerea, Bovolone, Isola della Scala, Castelnuovo del Garda, Legnago e San Zeno.

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    Alta Pianura Veneta | Messa in sicurezza del torrente Refosco a San Vito di Leguzzano

Alta Pianura Veneta | Messa in sicurezza del torrente Refosco a San Vito di Leguzzano

Sono stati recentemente portati a termine degli importanti interventi di espurgo, disboscamento, taglio piante e risagomatura di alcuni tratti del torrente Refosco a San Vito di Leguzzano (VI). Attività di rilievo per la messa in sicurezza di un corso d’acqua importante per l’Alto Vicentino, effettuata con una spesa di 15.749,94 euro.

“I lavori effettuati hanno una valenza non indifferente dal punto di vista della sicurezza idraulica – spiega il presidente del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Silvio Parise – ed il Consorzio di bonifica opera sempre tenendo conto anche dei cambiamenti climatici in atto, che mettono a dura prova i nostri corsi d’acqua, spesso interessati da eventi improvvisi ed abbondanti precipitazioni, che portano acqua impetuosa capace di danneggiare le sponde.

mercoledì 12 aprile, 2017|Notizie, Sicurezza idraulica

Allarme siccità in Veneto

Peggio che nel 2012, è allarme siccità e la Regione va verso lo stato di crisi

All’appello mancano tra i 150 e i 200 millimetri di pioggia rispetto alla normalità.

L’assenza di piogge, soprattutto in montagna, ha determinato in Veneto una situazione di grave siccità.

Secondo i dati Arpav, le falde sono ai minimi storici rispetto agli ultimi 20 anni (la stazione di Cittadella è in continua diminuzione con valori di 15 centimetri sotto ai minimi assoluti) e, se analizziamo il periodo storico che va da ottobre a marzo si sono registrati in media 170 millimetri di pioggia in meno, rispetto ai 350 millimetri attesi. Una situazione ancora più aggravata dal fatto che non c’è neve e quella poca che è scesa si è sciolta a causa delle anomale temperature di febbraio e marzo fino a tre gradi sopra la media.

mercoledì 5 aprile, 2017|Ambiente, Irrigazione, Notizie

Veneto Orientale | 3300 nuovi alberi per il bosco Fellini

Il Consorzio mette a disposizione tre ettari di proprietà per l’ampliamento dell’importante area verde alle porte di San Donà di Piave.

Inizieranno in questa settimana i lavori per la realizzazione di un nuovo bosco nell’area di proprietà del Consorzio di bonifica Veneto Orientale denominata “Podere Fiorentina”, su di una superficie di 3 ettari.

L’area si trova in adiacenza all’attuale Bosco Fellini, frutto di un precedente intervento analogo realizzato dal Comune di San Donà 15 anni fa: il nuovo impianto di fatto costituisce quindi un ampliamento dell’importante area verde situata ai margini del centro cittadino, dagli attuali 7 ettari a 10 ettari complessivi.

L’operazione fa seguito ad un protocollo di intesa approvato dal Consorzio di bonifica Veneto Orientale e dal Comune di San Donà, diretto a valorizzare il tratto cittadino del canale Piveran e delle aree limitrofe a fini ambientali ed idraulici.

L’intesa istituzionale ha potuto trovare questa prima concretizzazione grazie ad un accordo tecnico‑economico concluso fra il Consorzio di bonifica e la catena supermercati Alì che ha finanziato l’intervento di imboschimento nell’ambito della propria iniziativa di sensibilizzazione ambientale denominata “Piantiamo 10.000 alberi”.

L’esecuzione degli interventi di impianto e la prima manutenzione saranno svolte dalla Cooperativa Sociale “Il Bozzolo Verde”, la quale già opera nella gestione forestale dell’area comunale del Bosco Fellini.

In questi giorni saranno quindi messe a dimora le 3.300 piante previste dal progetto di cui 2.000 sono rappresentate da alberi tipici delle foreste planiziali tra cui quercia, carpino, olmo, tiglio, salice, pioppo nero, pioppo bianco e ontano.

Il Presidente Giorgio Piazza esprime piena soddisfazione per l’intesa raggiunta la quale costituisce un atto concreto nella realizzazione degli obiettivi di riqualificazione delle aree urbane, sul piano ambientale e della difesa idraulica, all’interno del comprensorio in cui opera il Consorzio, tra le quali San Donà costituisce il nucleo più esteso, e che nel contempo conferma l’attenzione delle istituzioni rispetto agli indirizzi ambientali a scala globale della riduzione del tasso di anidride carbonica nell’aria e di incremento della sostanza organica stabile nei suoli e negli ecosistemi agro-forestali.

lunedì 3 aprile, 2017|Ambiente, Notizie
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    Bacchiglione | Sistemare i fossi privati per la sicurezza idraulica di tutti

Bacchiglione | Sistemare i fossi privati per la sicurezza idraulica di tutti

Al via i lavori a Saonara, capofila di quindici Comuni in un progetto da 1 milione di euro

Padova, 3 aprile. Sistemare la fossatura privata per migliorare la sicurezza idraulica del territorio. Questa settimana il Consorzio di bonifica Bacchiglione ha dato il via alla realizzazione dei lavori di manutenzione della maglia idraulica in sede privata nel Comune di Saonara.

Si tratta di un intervento del valore di 75 mila euro finanziato dalla Regione Veneto e dal Comune che, tuttavia, rientra in un progetto più ampio. Saonara, infatti, fa da apri pista per altri quattordici Comuni risultati vincitori del bando regionale per la realizzazione di interventi manutentori di carattere straordinario sulla maglia idraulica territoriale. Un progetto dal valore complessivo di quasi 1 milione e mezzo di euro, in cui il Consorzio di bonifica Bacchiglione è il soggetto esecutore.

La portata dell’Adige è già molto sotto la media

A preoccupare non è solo il fatto che non piove da tre mesi, ad esclusione di una breve parentesi a febbraio e dei pochi millimetri d’acqua caduti domenica scorsa. Scorte d’acqua non ce ne sono perché sulle montagne venete durante l’inverno è caduto appena un metro di neve, del tutto insufficiente per affrontare la stagione calda. Intanto i grattacapi arrivano dai fiumi che solcano la provincia, il particolare il Brenta nell’Alta Padovana e, nella Bassa, l’Adige.

Quest’ultimo è già al di sotto della portata media stagionale, fatto che suona come un sinistro campanello d’allarme per le irrigazioni, di cui già ci sarebbe bisogno. «A Boara Pisani la portata attuale è di 70 metri cubi al secondo» spiega l’ingegner Giuseppe Gasparetto del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo «quando invece la media stagionale dovrebbe essere intorno ai 100 metri cubi, con punte minime di 80mc.

giovedì 30 marzo, 2017|Irrigazione, Notizie
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    Torna l’incubo della subsidenza, il Polesine chiede aiuto al Veneto

Torna l’incubo della subsidenza, il Polesine chiede aiuto al Veneto

Nel pomeriggio di lunedì 27 marzo tutti i sindaci del Polesine, nella sala consigliare di Palazzo Celio, per assistere alla presentazione al pubblico del progetto Teodorico, fatta da una delegazione della società Po Valley responsabile del progetto. Si tratta di una piattaforma che sorgerà come definisce la legge, ad oltre 12 miglia dalla linea di costa nel ravennate, ma troppo vicina secondo le istituzioni polesane, al nostro territorio. Secondo i tecnici del progetto che si avvalgono del parere di un esperto dell’Università di Padova, l’estrazione non sarà impattante per le nostre coste. Ma il direttore generale del consorzio di bonifica Adige Po, Giancarlo Mantovani, smentisce le osservazioni della società responsabile del progetto e chiede il parere di una commissione di esperti. Presenti, oltre ai sindaci del Polesine, anche l’onorevole Diego Crivellari ed i consiglieri regionali Patrizia Bartelle e Graziano Azzalin che si faranno promotori in Regione sicuri di ottenere tutto l’aiuto necessario.

martedì 28 marzo, 2017|Ambiente, Notizie